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Al via la produzione di cannabis terapeutica in Italia

Accordo Lorenzin-Pinotti; abbattimento costi per Ssn

18 settembre, 17:36
ministri Pinotti e Beatrice Lorenzin presentano alla stampa Protocollo per produzione cannabis terapeutica ministri Pinotti e Beatrice Lorenzin presentano alla stampa Protocollo per produzione cannabis terapeutica

Entro il 2015 i malati italiani, affetti da malattie neuro degenerative e che necessitano di una terapia del dolore, potranno aver accesso a farmaci a base di cannabis terapeutica a prezzi decisamente inferiori. È il risultato della firma di un accordo di collaborazione tra i ministri della Salute e della Difesa, Beatrice Lorenzin e Roberta Pinotti, per l'avvio del progetto pilota che consentirà la produzione di cannabis terapeutica presso lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.

Il protocollo è stato siglato presso il ministero della Salute. Entro il 31 ottobre dovrà essere costituito un gruppo di lavoro per definire in un protocollo operativo la quantificazione dei fabbisogni rispetto alle malattie. Lo stabilimento di Firenze, in particolare, effettuerà le operazioni di coltivazione e fabbricazione della sostanza attiva, per poi distribuirla alle farmacie territoriali secondo il fabbisogno delle regioni. Il ministro Pinotti ha sottolineato l'impegno del ministero della Difesa nel mettersi a disposizione della società civile.

"L'Istituto farmaceutico - ha affermato - è un'eccellenza delle forze armate ed ha dimostrato capacità nel tempo di produrre farmaci rari che difficilmente potrebbero essere prodotti nella rete commerciale". Attualmente, in Italia i medici possono prescrivere ai pazienti preparazioni a base di cannabis richiedendo l'importazione dei prodotti dall'estero. Con l'accordo siglato, invece, i pazienti potranno accedere a tali farmaci dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile in modo più veloce e a costi minori. "La produzione nazionale di cannabis terapeutica presso lo stabilimento di Firenze abbatterà i costi in modo notevole per il Sistema Sanitario Nazionale", ha dichiarato Lorenzin, spiegando come "per l'importazione oggi si spendono 15 euro al grammo; al contrario, producendo in Italia la sostanza ed il principio attivo, tale costo sarà molto inferiore".

L'apertura alla produzione della cannabis terapeutica, affidata al ministero della Difesa per rispondere all'esigenza di sicurezza, tracciabilità e verifica dell'utilizzo di questi farmaci, non rappresenta però, ha precisato Lorenzin, ''il primo passo per permettere l'autocoltivazione da parte dei malati". ''Nonostante ci sia un problema molto serio legato al consumo di cannabis tra i giovanissimi, ne fa uso 1 su quattro tra i minori - ha concluso Lorenzin - dobbiamo sfatare un mito dicendo che drogarsi fa male mentre l'uso delle sostanze a fine terapeutici è un'altra cosa ed è nell'interesse dei pazienti".

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