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Raddoppiano i ricoveri per bimbi con asma,se genitori fumano

Pericoloso fumo passivo ma anche di'terza mano',cioè nei vestiti

20 gennaio, 13:48
(ANSA) – Roma, 20 gen – Se i piccoli soffrono di asma, fumare in loro presenza aumenta di 2,3 volte il rischio di farli ritornare in ospedale con crisi respiratorie, rispetto ai figli dei non fumatori. Lo dimostra una indagine condotta su oltre 750 bimbi, da 1 a 16 anni di età, dai medici del Cincinnati Children's Hospital Medical Center, pubblicata su Pediatrics.

I ricercatori hanno valutato i livelli di cotinina, un metabolita della nicotina, in campioni di saliva e di sangue dei bambini e calcolato il numero dei ricoveri per sintomi asmatici.

“La presenza di cotinina nella saliva è associata ad 2,35 volte di rischio in più di nuovi ricoveri per i sintomi tipici dell’asma e per respiro sibilante” spiegano gli autori. I genitori coinvolti nella ricerca fumavano in macchina o a casa in presenza dei figli.

“I figli dei fumatori si ammalano più spesso e questa ricerca attesta, in modo puntuale, il rischio associato all’asma – commenta Renato Cutrera, direttore unità operativa di broncopneumologia all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, membro della Società italiana malattie respiratorie infantili (Simri), affiliata alla Società italiana di pediatria – Ma i bambini sono anche più soggetti alle otiti, alle infezioni respiratorie, alle bronchiti e al broncospasmo. Fumare in loro presenza è dannoso così come è dannoso il fumo cosiddetto ‘di terza mano’, che riguarda i particolati del fumo che si annidano negli abiti dei fumatori. Prima di prendere in braccio un bambino sarebbe bene cambiarsi, allontanando l’odore del fumo dagli abiti”. La Simri a questo proposito ha recentemente avviato una campagna di sensibilizzazione per gli adulti sui danni del fumo attivo, passivo e di terza mano sui bambini (info su www.simri.it).

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