Roma 'capitale' anche delle nascite, 70 al di'
42.6% madri tra i 35 e 45 anni, aumentano le single, 45-50% cesarei
10 maggio, 12:30Allegati
di Cinzia Conti
Non giovanissima, sempre piu’ single e spesso sottoposta al parto cesareo: e’ l’identikit della mamma romana che emerge dal report ''Nascere a Roma oggi'' realizzato da Il Melograno (www.melogranoroma.org) per celebrare la festa di domenica prossima e in occasione dei 30 anni dell’associazione. E Roma, con 70 nuovi nati al giorno, si conferma capitale anche come numero delle nascite. Nel 2011 sono stati 25.477 i nati iscritti alla anagrafe cittadina con un tasso di natalita’ pari all’8,8 per mille.
La pubblicazione e’ stata presentata oggi a Roma da Romana Prosperi Porta, presidente de Il Melograno, e da Lisa Francovich (ricercatrice Istat) e Michele Grandolfo (ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanita’) che hanno collaborato al progetto. ''In questi anni a Roma – spiega la presidente de Il Melograno – molte cose sono cambiate ma molto resta ancora da fare per assicurare alle donne e ai loro figli diritti fondamentali. Da qui l’idea del nostro report''.
LE MAMME DI ROMA IN NUMERI - Il Municipio piu' prolifico e' il VI (ex VIII) che e' al primo posto sia per il numero di nascite in assoluto (3060 nuovi nati) che per il tasso di natalita' (12,3), con un incremento dal 2001 al 2011 del 38.5%. Il meno prolifico, con un tasso di natalita' pari al 7 per mille, risulta essere l’attuale I (nonostante l’accorpamento con l'ex municipio XVII). Le nascite da madri straniere sono cresciute (dal 2001 al 2011) di 12,2 punti percentuali, con un’incidenza che raggiunge punte di quasi il 30% in alcuni municipi (I - V - VI).
Un altro dato importante riguarda l’eta' delle mamme. La distribuzione nelle diverse classi mostra una prevalenza (48.2%) delle madri nella fascia di eta' compresa tra 25 e 34 anni, ma ben il 42.6% delle nascite e' da donne tra i 35 e i 45. Solo il 7, 1% risulta essere da madri giovanissime (15-24 anni). Il Municipio XII (ex XVI) e' quello con la percentuale piu' alta (49.5%) di nascite da donne non giovanissime (35-45), mentre il municipio con le mamme piu' giovani risulta essere il VI (ex VIII).
I LUOGHI DEL PARTO - A Roma si puo' partorire in uno dei 25 punti nascita (strutture sanitarie pubbliche e private), in una casa di maternita' (una sola nel territorio comunale, ''Acqualuce'' di Ostia) e presso il proprio domicilio attraverso un’assistenza ostetrica professionale. Ad oggi pero' manca una specifica Carta dei Servizi del percorso nascita, che potrebbe offrire alle donne una migliore possibilita' di scelta.
COME SI PARTORISCE - Impressionante il tasso dei cesarei, che a Roma oscilla tra il 45 e il 50% e supera di gran lunga quello tra il 10 e il 15% indicato come auspicabile dall’Oms). Questo tasso subisce delle forti oscillazioni a seconda dei punti nascita presi in considerazione, variando da un minimo di 33.1% ad un massimo di 87.9%. In particolare le strutture private non convenzionate raggiungono un tasso molto superiore alla media (circa 80%). Il tasso di cesareo tra le primipare supera il 50%.
DALLA GRAVIDANZA ALL'ALLATTAMENTO - Il report indaga anche sulla fase della gravidanza e su quella successiva al parto, analizzando i servizi che la città offre attraverso i consultori familiari (49 di cui 2 esclusivamente dedicati agli adolescenti). Gli unici dati disponibili forniscono purtroppo un quadro parziale della presa in carico in queste strutture (prendendo in esame solo il semestre luglio/dicembre 2009).
Da questi emerge che circa il 30% delle donne che partorisce frequenta un corso pre-parto presso i consultori. Il restante 70% si affida invece a corsi pre-parto gestiti e promossi dagli ospedali, da strutture private oppure non ne frequenta nessuno. Piu' alta la percentuale delle consulenze per l’allattamento, che copre il 44,7% delle donne che hanno partorito. Mentre sembrano essere del tutto marginali i casi di assistenza domiciliare dopo il parto, che raggiungono solo il 2,2% delle puerpere.









