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'Paradosso' Italia, scorretti stili vita ma piu'longevi
84,5 anni donne e 79,4 per gli uomini; maglia nera a Campania
29 aprile, 15:08 (ANSA) - ROMA, 29 APR - Sempre piu' grassi e pigri, e con
maggiori difficolta' per curarsi. Ma per il momento la
longevita' degli italiani non sembra risentirne, visto che dal
2007 al 2011 i maschi hanno guadagnato 0,7 anni in piu' di
speranza di vita e le femmine 0,5 anni, anche se rimangono forti
differenze soprattutto tra Nord e Sud. E' il 'paradosso
italiano' che emerge dal decimo Rapporto Osservasalute 2012,
presentato all'Universita' Cattolica di Roma.
Al 2011, stando ai dati provvisori, la speranza di vita alla nascita e pari a 84,5 anni per le donne e a 79,4 anni per gli uomini. Ma con differenze anche di qualche anno tra Nord e Sud, visto che in Alto Adige i maschi possono sperare di vivere 80,5 anni mentre in Campania 'solo' 77,7 anni, (maglia nera anche per le donne, con 83 anni contro gli 85,8 sempre della Pa di Bolzano).
Comportamenti dannosi come sedentarieta' (soprattutto tra le donne) e consumo smodato di alcolici (in aumento soprattutto tra giovani e giovanissimi) permangono ma, secondo il rapporto, coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, continua la diminuzione del rischio di morte per malattie circolatorie, tumori, apparato digerente e respiratorio e cala anche la mortalita' evitabile, ovvero i decessi imputabili a errori o inapproprietezze delle cure prestate dal Ssn.
Aumentano, pero', anche grazie alla crescita dell'aspettativa di vita, le fasce di popolazione a rischio, a causa del noto processo d'invecchiamento che dal 2002 al 2011 ha fatto registrare un aumento del 4,7% degli anziani tra 65-74 anni e del 28,7% per gli 'over 75'. (ANSA).
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Al 2011, stando ai dati provvisori, la speranza di vita alla nascita e pari a 84,5 anni per le donne e a 79,4 anni per gli uomini. Ma con differenze anche di qualche anno tra Nord e Sud, visto che in Alto Adige i maschi possono sperare di vivere 80,5 anni mentre in Campania 'solo' 77,7 anni, (maglia nera anche per le donne, con 83 anni contro gli 85,8 sempre della Pa di Bolzano).
Comportamenti dannosi come sedentarieta' (soprattutto tra le donne) e consumo smodato di alcolici (in aumento soprattutto tra giovani e giovanissimi) permangono ma, secondo il rapporto, coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, continua la diminuzione del rischio di morte per malattie circolatorie, tumori, apparato digerente e respiratorio e cala anche la mortalita' evitabile, ovvero i decessi imputabili a errori o inapproprietezze delle cure prestate dal Ssn.
Aumentano, pero', anche grazie alla crescita dell'aspettativa di vita, le fasce di popolazione a rischio, a causa del noto processo d'invecchiamento che dal 2002 al 2011 ha fatto registrare un aumento del 4,7% degli anziani tra 65-74 anni e del 28,7% per gli 'over 75'. (ANSA).








