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Con 'aspirinetta' salve mln vite in 30anni,un papa' italiano
Premiato farmacologo Gemelli,co-scopritore con collega irlandese
26 aprile, 12:13 (ANSA) - ROMA, 26 APR - Molti milioni di vite salvate nel
mondo in 30 anni, molte migliaia l'anno in Italia e decine di
migliaia di infarti e ictus non fatali evitati: tutto grazie
all''aspirinetta', farmaco semplice, economico e dal cuore
azzurro - e' italiano uno dei suoi papa'. Un salvavita che ha
rivoluzionato la prevenzione cardiovascolare, riducendo di un
quarto (25%) la mortalita' per queste cause.
Per la scoperta dell'aspirina a basse dosi (75-100 milligrammi) al farmacologo Carlo Patrono, Direttore dell'Istituto di Farmacologia del Policlinico Gemelli-Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Accademico dei Lincei, e al collega irlandese Garret FitzGerald dell'Universita' della Pennsylvania a Philadelphia, l'Institut de France Fondation Lefoulon-Delalande ha assegnato il premio piu' prestigioso al mondo per la ricerca cardiovascolare: il Grand Prix Scientifique 2013 (500 mila euro).
A darne notizia e' oggi anche la rivista Science. Ai due va il merito di aver compreso che l'aspirina a basse dosi ha azione antitrombotica (ovvero contrasta la formazione di pericolosi trombi nelle arterie). Gli esperti hanno anche compreso il meccanismo d'azione: l'aspirinetta impedisce la formazione di molecole nocive (prostaglandine) da parte delle piastrine, i 'corpuscoli' del sangue colpevoli di formare coaguli che intasano le arterie, bloccano la circolazione e impediscono che l'ossigeno arrivi a cuore e cervello.
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Per la scoperta dell'aspirina a basse dosi (75-100 milligrammi) al farmacologo Carlo Patrono, Direttore dell'Istituto di Farmacologia del Policlinico Gemelli-Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Accademico dei Lincei, e al collega irlandese Garret FitzGerald dell'Universita' della Pennsylvania a Philadelphia, l'Institut de France Fondation Lefoulon-Delalande ha assegnato il premio piu' prestigioso al mondo per la ricerca cardiovascolare: il Grand Prix Scientifique 2013 (500 mila euro).
A darne notizia e' oggi anche la rivista Science. Ai due va il merito di aver compreso che l'aspirina a basse dosi ha azione antitrombotica (ovvero contrasta la formazione di pericolosi trombi nelle arterie). Gli esperti hanno anche compreso il meccanismo d'azione: l'aspirinetta impedisce la formazione di molecole nocive (prostaglandine) da parte delle piastrine, i 'corpuscoli' del sangue colpevoli di formare coaguli che intasano le arterie, bloccano la circolazione e impediscono che l'ossigeno arrivi a cuore e cervello.








