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Salute: Ministero, ancora troppo sale in alimentazione
Prosegue impegno per ridurne consumo
18 aprile, 12:34 (ANSA) - ROMA, 18 APR - Il consumo di sale nella popolazione
italiana e' ancora notevolmente superiore a quanto raccomandato
dall'Oms (meno di 5 grammi al giorno), con valori medi di 12
grammi per gli uomini e 9 grammi per donne (con valori piu'
elevati per le regioni del Sud). I dati, acquisiti grazie al
progetto ''Minisal'' del Centro nazionale per la prevenzione e
il controllo delle malattie, sono relativi a un campione della
popolazione generale, piu' un altro di soggetti ipertesi e un
terzo in eta' pediatrica, e sono stati forniti nei giorni scorsi
nel corso degli incontri tra i tecnici del ministero della
Salute e i rappresentanti delle Associazioni di panificatori
artigianali ed industriali (Federazione Italiana Panificatori,
Assipan Confcommercio, Assopanificatori Fiesa Confesercenti,
Associazione Italiana Industrie prodotti alimentari-AIIPA,
Associazione Produttori Pane Confezionato-APPC, Consorzio
Nazionale delle Cooperative di Consumatori-COOP Italia),
dell'Azienda Puratos Italia S.P.A, dell'Associazione Produttori
Pasta Fresca (APPF), e dell'AIIPA settore surgelati, nonche'
diversi esponenti del mondo scientifico.
I soggetti ipertesi, sempre secondo il progetto 'Minisal', consumano inoltre solo un 1 grammo al giorno in meno della media della popolazione, contrariamente alle raccomandazioni mediche che invitano gli ipertesi a ridurre decisamente il consumo di sale. Nei bambini il consumo di sale aumenta progressivamente con l'eta' attestandosi su valori elevati gia' all'eta' di 9 anni (8 grammi al giorno).
Gli incontri sono stati organizzati nell'ambito degli accordi stipulati a partire dal 2009 che hanno determinato la riduzione del quantitativo di sale in diverse tipologie di pani, artigianali o industriali, nonche' in alcune tipologie di paste fresche e primi piatti pronti surgelati. L'impegno del ministero per la riduzione del consumo di sale nell'alimentazione per migliorare l'alimentazione dei cittadini, quindi, prosegue.
Gli accordi con i produttori hanno gia' rappresentato un primo e fondamentale passo per promuovere e migliorare la salute della popolazione: le associazioni di categoria hanno tutte confermato la volonta' di continuare a lavorare accanto alle Istituzioni per portare il consumo di sale ai livelli raccomandati. (ANSA).
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I soggetti ipertesi, sempre secondo il progetto 'Minisal', consumano inoltre solo un 1 grammo al giorno in meno della media della popolazione, contrariamente alle raccomandazioni mediche che invitano gli ipertesi a ridurre decisamente il consumo di sale. Nei bambini il consumo di sale aumenta progressivamente con l'eta' attestandosi su valori elevati gia' all'eta' di 9 anni (8 grammi al giorno).
Gli incontri sono stati organizzati nell'ambito degli accordi stipulati a partire dal 2009 che hanno determinato la riduzione del quantitativo di sale in diverse tipologie di pani, artigianali o industriali, nonche' in alcune tipologie di paste fresche e primi piatti pronti surgelati. L'impegno del ministero per la riduzione del consumo di sale nell'alimentazione per migliorare l'alimentazione dei cittadini, quindi, prosegue.
Gli accordi con i produttori hanno gia' rappresentato un primo e fondamentale passo per promuovere e migliorare la salute della popolazione: le associazioni di categoria hanno tutte confermato la volonta' di continuare a lavorare accanto alle Istituzioni per portare il consumo di sale ai livelli raccomandati. (ANSA).








