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Balduzzi, piu' impegno internazionale contro emofilia
17 aprile, 15:38 (ANSA) - ROMA, 17 APR - ''In Italia negli ultimi anni e'
aumentato il livello di consapevolezza e di approfondimento
sulle malattie emorragiche congenite, e in particolare
l'emofilia, dal punto di vista clinico, assistenziale e sociale:
con soddisfazione il Ministero della Salute puo' dire di aver
lavorato alacremente in questi mesi e aver cosi' mantenuto molti
degli impegni presi con le associazioni dei pazienti''. E'
quanto afferma in un messaggio diffuso per la nona giornata
mondiale dell'emofilia il ministro della Salute, Renato
Balduzzi.
''Il lavoro svolto ha innanzitutto mirato a irrobustire la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza uniformi ed omogenei, regolamentando le aree dell'attuale organizzazione che esprimevano maggiori criticita', nell'intento di ridurre le differenze regionali nell'erogazione di servizi'', spiega Balduzzi. ''Il 13 marzo e' stato sancito un importante e atteso accordo tra lo Stato e le Regioni riguardante gli ''indirizzi per i percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da Malattie emorragiche congenite - prosegue il ministro - che disciplina il percorso integrato assistenziale, le reti regionali per la gestione dell'emergenza emorragica, il trattamento domiciliare delle MEC, l'approvvigionamento, la distribuzione e l'utilizzo di prodotti medicinali, l'accreditamento dei centri per la diagnosi e cura: l'attuazione di tali indirizzi richiede una razionalizzazione dell'organizzazione dei servizi esistenti, che tengono conto delle migliori evidenze scientifiche e delle best practice organizzative presenti a livello nazionale e internazionale''.
''Continua, inoltre, lo sforzo per sostenere la battaglia della comunita' emofilica internazionale che chiede di ridurre il divario esistente nell'accesso alle cure da parte dei pazienti in Paesi di minore livello socioeconomico- chiarisce inoltre Balduzzi. ''Il 75% dei pazienti emofilici a livello mondiale non riceve alcun trattamento o riceve un trattamento non adeguato-continua- e a questa richiesta e' stata data risposta con la forza e l'impegno propri di un Paese, l'Italia, con una solida organizzazione del sistema trasfusionale e un milione e settecento mila donatori volontari, che risulta al secondo posto in Europa per la raccolta di plasma donato da donazioni periodiche, anonime, gratuite e responsabili''.
''Lo scorso 7 febbraio 2013 e' stato approvato un accordo di collaborazione che coinvolge il Ministero della Salute, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Difesa e le Regioni e Province Autonome al fine di avviare specifici accordi, programmi o progetti a carattere umanitario e scientifico- conclude il ministro- tale accordo e' stato reso operativo in tempi brevissimi, per cui proprio in questi giorni possiamo assicurare la consegna dei primi 700 flaconi 1000 U.I.
di Fattore VIII al Centro Emofilia di Esteqlal di Kabul in Afghanistan. A questa, nei prossimi due anni si andranno ad aggiungere ulteriori spedizioni in Afghanistan, in Egitto, in India e in Albania per un totale di 36.000 flaconi 1000 U.I. di Fattore VIII''. (ANSA).
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''Il lavoro svolto ha innanzitutto mirato a irrobustire la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza uniformi ed omogenei, regolamentando le aree dell'attuale organizzazione che esprimevano maggiori criticita', nell'intento di ridurre le differenze regionali nell'erogazione di servizi'', spiega Balduzzi. ''Il 13 marzo e' stato sancito un importante e atteso accordo tra lo Stato e le Regioni riguardante gli ''indirizzi per i percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da Malattie emorragiche congenite - prosegue il ministro - che disciplina il percorso integrato assistenziale, le reti regionali per la gestione dell'emergenza emorragica, il trattamento domiciliare delle MEC, l'approvvigionamento, la distribuzione e l'utilizzo di prodotti medicinali, l'accreditamento dei centri per la diagnosi e cura: l'attuazione di tali indirizzi richiede una razionalizzazione dell'organizzazione dei servizi esistenti, che tengono conto delle migliori evidenze scientifiche e delle best practice organizzative presenti a livello nazionale e internazionale''.
''Continua, inoltre, lo sforzo per sostenere la battaglia della comunita' emofilica internazionale che chiede di ridurre il divario esistente nell'accesso alle cure da parte dei pazienti in Paesi di minore livello socioeconomico- chiarisce inoltre Balduzzi. ''Il 75% dei pazienti emofilici a livello mondiale non riceve alcun trattamento o riceve un trattamento non adeguato-continua- e a questa richiesta e' stata data risposta con la forza e l'impegno propri di un Paese, l'Italia, con una solida organizzazione del sistema trasfusionale e un milione e settecento mila donatori volontari, che risulta al secondo posto in Europa per la raccolta di plasma donato da donazioni periodiche, anonime, gratuite e responsabili''.
''Lo scorso 7 febbraio 2013 e' stato approvato un accordo di collaborazione che coinvolge il Ministero della Salute, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Difesa e le Regioni e Province Autonome al fine di avviare specifici accordi, programmi o progetti a carattere umanitario e scientifico- conclude il ministro- tale accordo e' stato reso operativo in tempi brevissimi, per cui proprio in questi giorni possiamo assicurare la consegna dei primi 700 flaconi 1000 U.I.
di Fattore VIII al Centro Emofilia di Esteqlal di Kabul in Afghanistan. A questa, nei prossimi due anni si andranno ad aggiungere ulteriori spedizioni in Afghanistan, in Egitto, in India e in Albania per un totale di 36.000 flaconi 1000 U.I. di Fattore VIII''. (ANSA).








