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Centro Rimed; Pignatone, sfida e' stop a mafia

27 novembre, 11:46
Il procuratore capo della Repubblica, Giuseppe Pignatone Il procuratore capo della Repubblica, Giuseppe Pignatone

PALERMO - ''La prima sfida che la fondazione Rimed, la Regione Sicilia e lo Stato dovranno affrontare'' rispetto al progetto per il nuovo centro per le biotecnologie e la ricerca della fondazione Rimed a Palermo e' ''non consentire alcuna infiltrazione delle organizzazioni mafiose; non e' una sfida semplice e ne siamo consapevoli''. Lo ha affermato il procuratore capo della Repubblica, Giuseppe Pignatone, intervenendo con un videomessaggio alla presentazione a Palermo del progetto per la realizzazione del nuovo centro per le biotecnologie.

Pignatone, ricordando gli anni trascorsi a Palermo, ha sottolineato di voler partire proprio dalle parole di un capo mafia intercettato, ilo quale diceva che ''il potere e' il lavoro''. Cio' significa, ha detto il procuratore capo della Repubblica, che ''la mafia per consolidare il proprio potere mira proprio al controllo delle imprese che eseguono le opere pubbliche.

E qui - ha avvertito Pignatone - c'e', appunto, la prima sfida che Fondazione Rimed, Regione Sicilia e Stato dovranno affrontare affinche' il progetto si realizzi senza consentire infiltrazioni mafiose''. La mafia, ha aggiunto, ''nega il diritto al lavoro e rende le persone sudditi''. Il nuovo centro per le biotecnologie deve puntare, ha rilevato Pignatone, ''al lavoro vero, che sia acquisito per merito e con trasparenza al di fuori dei circuiti parassitari, mafiosi o di altro genere, e questa e' la seconda sfida da affrontare''. Se tutto questo avverra', ha concluso Pignatone, ''sara' una sconfitta per la mafia ed una grande vittoria per lo Stato''.

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