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Alcol e droga, 1 milione di adolescenti a rischio

30 mila l'anno tentano suicidio; i dati al congresso di psichiatria

10 ottobre, 12:40
(archivio) (archivio)

(ANSA) - MILANO, 9 OTT - Difficile eta' l' adolescenza: si stima che in Italia un milione di ragazzi e ragazze fra 14 e 18 anni faccia uso di alcol o di droghe, rischiando di scivolare nella dipendenza, mentre sono 30 mila i giovani che ogni anno, in preda al disagio di vivere, tentano di togliersi la vita. E 120 di loro purtroppo ci riescono. Sono le drammatiche cifre rese note dagli psichiatri riuniti a Milano per il 46/o Congresso nazionale della Societa' Italiana di Psichiatria (Sip).

In particolare, i dati indicano che circa il 20% dei giovani dai 15 ai 34 anni ha fatto o fa uso di ecstasy, il 23% ha provato la cannabis, il 2% la cocaina.

Inoltre, otto ragazzi su 10 bevono alcol, che e' considerato il principale fattore di rischio di invalidita' e di mortalita' prematura per i giovani. Secondo il World Health Report infatti l'eccesso di alcol e' la causa di un decesso su quattro nella fascia d'eta' fra 15 e 29 anni. Il consumo di alcol in giovane eta' si associa poi a un maggior rischio di abuso di sostanze stupefacenti e disturbi depressivi nella vita adulta; e secondo l'Istat, nella fascia fra i 14 e i 16 anni si stanno registrando i maggiori incrementi nel consumo di bevande alcoliche.

''Alcol e sostanze - osserva Massimo Clerici, docente di Psichiatria all'Universita' di Milano-Bicocca - vanno spesso a sommarsi ai disagi psicologici degli adolescenti: uno su tre soffre di ansia, quasi il 15% di disturbi dell'umore. In alcuni casi sono proprio le sostanze stupefacenti a portare a galla il malessere psichico, in altri casi accade il contrario. Ma quando i fattori si sommano, l'effetto puo' essere devastante e portare a comportamenti aggressivi verso di se' o verso gli altri. Cosi' si stima che dal 5 al 15% degli adolescenti pensi al suicidio, mentre ogni anno tenta di togliersi la vita circa l'1% dei ragazzi, il 10% ci riprova nel giro di sei mesi, il 40% entro meno di due anni. I decessi per suicidio sono 120 all'anno, con i ragazzi in numero sei volte maggiore rispetto alle ragazze''.

''Per affrontare meglio il disagio psichico negli adolescenti – afferma Claudio Mencacci, presidente del Congresso milanese - avremmo bisogno di servizi dedicati, di cui l'Italia purtroppo e' molto carente. L'eta' adolescenziale e' una 'terra di mezzo', per cui ne' i servizi di neuropsichiatria infantile, per lo piu' gestiti da pediatri, ne' i servizi psichiatrici per adulti sanno dare una risposta ideale. Servirebbe una razionalizzazione delle risorse e la creazione di centri dedicati all'adolescenza, anche perche' intercettare il disagio prima possibile e' fondamentale per riuscire a risolverlo''.

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