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In Italia 20mila bimbi con diabete 1 ma tecnologia in aiuto di pochi

Microinfusione continua insulina evita 31% crisi ipoglicemiche

27 settembre, 19:36

Sono circa 20mila i bambini con diabete di tipo 1 in Italia sotto i 14 anni, costretti a somministrarsi insulina a vita e a convivere con dispositivi per infonderla. Per loro la gestione della terapia multi iniettiva attraverso le penne è più complicata. Ma solo 1.300 utilizzano tecnologie intelligenti per la microinfusione continua di insulina. A fare il punto è stato l'incontro "Meet the Scientist. La rivoluzione tecnologica nel diabete", organizzato oda Medtronic a Roma.

"E' difficile - spiega Fortunato Lombardo, coordinatore del gruppo di studio sul diabete della Società Italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp) - comunicare a un genitore che il proprio figlio ha il diabete. Perché sono spesso terrorizzati dalle crisi ipoglicemiche, che possono verificarsi fino a due volte a settimana, con episodi protratti e gravi che possono portare anche a convulsioni e coma. E conseguenti ospedalizzazioni che in media costano fino a 2.900 euro ciascuna. La paura è tale che il 74% dei genitori non modifica il dosaggio di insulina quando sarebbe necessario, per paura di andare incontro a ipoglicemia. Andando però incontro al problema inverso, ovvero la iperglicemia. Avere un dispositivo che permette una dosaggio omogeneo nel corso della giornata, evita questo rischio".

A dimostrarlo sono anche i dati scientifici, presentati oggi.

"Secondo uno studio condotto su 4.818 pazienti di età diverse, la tecnologia con microinfusore e sensore integrato - chiarisce Francine Ratner Kaufman, Chief Medical Officer di Medtronic Diabete - aiuta in età pediatrica a predire e dunque evitare le crisi ipoglicemie nel 31% dei casi. Proprio nella fascia di età pediatrica, infatti i miglioramenti sono più evidenti".

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