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Test farmaco: ministro francese, allerta arrivato in ritardo

Morto il volontario ricoverato

18 gennaio, 14:18
Farmaco Francia:deceduto volontario in morte cerebrale Farmaco Francia:deceduto volontario in morte cerebrale

Il ministero della Sanità francese si lamenta di essere stato avvertito troppo tardi dei problemi insorti durante un test clinico a Rennes, che hanno portato alla morte di uno dei volontari e al ricovero di altri cinque. "Un'allerta più rapida sarebbe stata apprezzata. Di fronte a un evento così grave, ci saremmo aspettati dal laboratorio che si manifestasse più rapidamente alle autorità sanitarie", ha detto ai microfoni della radio Rtl il ministro Marisol Touraine, ricordando che il paziente poi deceduto era stato ricoverato domenica 10 gennaio, ma la cosa era stata segnalata al ministero solo giovedì 14 in serata. Restano inoltre dubbi, ha aggiunto, sul fatto che si sia subito fatto il legame tra l'uso della molecola in fase di test e i problemi neurologici del primo paziente: "Non è sicuro che lo stato del malato sia subito stato associato al farmaco - ha spiegato - Il primo riflesso dei medici è stato di pensare a un ictus". Il laboratorio Biotrial, sul cui operato sono in corso verifiche di due team di ispettori, sostiene però per bocca del direttore generale di aver fatto tutto secondo le norme, prendendo contatto con l'Agenzia del farmaco francese "appena stabilito il legame tra sintomi e molecola". La casa farmaceutica che ha sviluppato il farmaco, la portoghese Bial, si dice da parte sua "profondamente scioccata", e si impegna a "lavorare senza sosta per capire le cause di questo tragico incidente" e assistere i volontari ancora ricoverati.

E' morto il volontario che, ricoverato dal 7 gennaio scorso, da due giorni era in stato di morte cerebrale nel centro ospedaliero universitario di Rennes dopo essersi sottoposto al test per un nuovo farmaco. Restano stabili le condizioni degli altri cinque pazienti che sono in osservazione, di cui quattro avrebbero problemi neurologici e potrebbero rischiare danni permanenti, mentre il quinto non presenterebbe particolari sintomi ma sarebbe trattenuto per precauzione. Tutti e sei sono uomini e hanno fra i 28 e i 49 anni. Indagini sull'accaduto sono in corso da parte delle autorità giudiziarie e sanitarie. Il test - condotto dal centro di ricerca francese Biotrial per conto della casa farmaceutica portoghese Bial - era cominciato il 7 gennaio scorso e aveva coinvolto 90 'cavie umane', tutti volontari, sani e remunerati (poco più di un migliaio di euro per una settimana; il tetto annuale è di 4.500, ha precisato Biotrial). Il personale dell'ospedale "ha subito contattato le altre 84 persone volontarie che hanno testato il farmaco per sottoporli a controlli e già dieci di queste sono state sottoposte ad un esame sabato pomeriggio - ha fatto sapere l'ospedale - Le anomalie cliniche e radiologiche presenti nei pazienti ricoverati non sono state riscontrate nei dieci volontari. Fra le persone contattate - aggiunge il Centro ospedaliero universitario - cinque hanno espresso il desiderio di un supporto vicino al proprio domicilio". Il centro ospedaliero di Rennes comunica quindi che si occuperà del coordinamento con gli ospedali interessati. Infine, nel comunicato il Centro ospedaliero di Rennes fa sapere che al numero verde messo a disposizione sono arrivate 66 telefonate.

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