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Contro polio si tenta strada del vaccino sintetico al 100%

Così si evitano casi complicanze in alcune persone

17 febbraio, 19:24
Polio vaccination campaign in Peshawar Polio vaccination campaign in Peshawar

Un vaccino puramente sintetico per eradicare completamente la polio dal nostro pianeta anche dagli ultimi Paesi dove continua a colpire: è questo l'obiettivo di un gruppo internazionale di ricercatori, che hanno presentato il progetto, finanziato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dalla Fondazione Bill&Melissa Gates, al convegno annuale dell'Associazione americana per lo sviluppo delle scienze, come riporta la Bbc.

L'anno scorso sono stati segnalati 350 casi di questa malattia, la maggior parte dei quali in Pakistan. Riuscire a eradicare completamente la malattia è quindi un obiettivo sempre più vicino, ma per cui manca ancora della strada da percorrere.

E una delle ragioni sta nel fatto che l'attuale vaccino orale usa una versione indebolita del virus, il cui stimolo provoca una risposta e protezione nel paziente, ma che in alcune persone apre la strada ad un'infezione nell'intestino che consente al virus di riattivarsi, distribuirsi nel corpo e contagiare chi non è vaccinato.

Se invece le particelle del virus non hanno 'strumenti' genetici, il percorso di trasmissione si interrompe. Ecco perchè gli scienziati vogliono creare un vaccino totalmente sintetico, privo del virus e quindi del suo genoma. ''E' come una complicata sostanza chimica - spiega Dave Stuart, uno dei ricercatori - che si autoassembla, simile a un virus ma incapace di potersi replicare''.

 

Un approccio che i ricercatori hanno già provato, con successo, sul virus della malattia piedi-bocca (fmdv), che colpisce i bovini. Il virus della polio è della stessa famiglia e funziona in modo simile. Uno degli ostacoli che i ricercatori hanno dovuto superare nel produrre un vaccino sintetico per l'fmdv era trovare un modo per mantenere la forma della particella del 'virus', visto che al suo interno non aveva materiale genetico, e quindi tendeva ad essere più fragile. La soluzione è stata reingegnerizzare le molecole per renderle più stabili e indurre una risposta protettiva dal sistema immunitario.

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