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Alla ricerca dell''estasi religiosa' cervello, studio in Usa

Volontari in tubo risonanza magnetica mentre pregano

08 gennaio, 17:34
(ANSA) - Washington, 08 GEN - Alla ricerca dell' 'estasi religiosa' nel cervello dei credenti. Dell'effetto in tempo reale sulla materia grigia degli attimi fuggenti di 'comunione spirituale' con il Divino: sono questi gli ambiziosi obiettivi di un inedito studio scientifico, che vuole 'registrare' le modificazione 'in atto' durante la preghiera a livello neurologico, ormonale e forse anche genetico.

E scoprire se l'influenza della 'fede' nel cervello possa essere paragonabile in figure diverse come Madre Teresa o i responsabili di atti terroristici.

L'indagine, ideata e portata avanti da due neuroscienziati -Jeff Anderson e Julie Korenberg, dell'universita' dello Utah - ha attratto centinaia di volontari,pronti a farsi 'scannerizzare' per ore nel tubo della risonanza magnetica. Mentre recitano versi sacri, e passaggi di preghiere vengono proiettati sul soffitto della macchina ad altezza degli occhi.

Per ora i test si concentrano su 15 individui,molti di fede mormona: una religione considerata ideale per lo studio in quanto parte della pratica quotidiana dei suoi adepti e' proprio identificare i momenti di 'esperienza religiosa'.

"Mi ha sempre stupito che una delle esperienza che piu' influenzano i comportamenti umani, quella religiosa,sia stata analizzata cosi poco a livello scientifico", ha raccontato Anderson al 'Los Angeles Times'. Vogliamo vedere tramite le immagini del cervello stesso e l'analisi del sangue dei volontari subito dopo il test, se i riflessi neurologici e le attivazioni genetiche scatenate dalla preghiera sono uguali o meno a seconda delle sette e delle religioni di appartenenza.

"Quello che ci aspettiamo - ha anticipato lo scienziato - e' scoprire che i mormoni non sono cosi' diversi dagli ebrei o dai musulmani". Almeno nell'atto di pregare.(ANSA)
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