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Tocco a distanza, ateneo Siena capofila progetto Ue

Migliorera' interazione robot, ma utile anche per riabilitazione

29 aprile, 15:10
(ANSA) - SIENA, 29 APR - Nel giro di qualche anno sara' possibile toccare a distanza. E' mirato a quest'obiettivo il progetto di ricerca europeo Wearhap, coordinato dall'Universita' di Siena e dal suo dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e Scienze Matematiche. Di durata quadriennale, contera' su un finanziamento di 7,7 milioni di euro dell'Unione Europea coinvolgendo dieci centri di ricerca di tutto il continente, tra cui in Italia l'Universita' di Pisa, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Grazie agli studi del progetto Wearhap sara' possibile, grazie a nuovi strumenti robotici indossabili, condividere a distanza le stesse sensazioni tattili attraverso mezzi di comunicazione non verbali che coinvolgeranno appunto il tatto. Molti i possibili ambiti di sviluppo, a partire da applicazioni mediche a distanza, riabilitazione in ambito domestico, guidance per ipovedenti senza bisogno di compresenza con una persona che assiste, sollecitazione di soggetti con deficit cognitivi anche per gravi danni cerebrali o stimolazione tattile dei pazienti in stato vegetativo, anche simulando il calore del tocco. Ma con questa tecnologia si potra' migliorare l'interazione con i robot, usati ad esempio in fabbrica o in ambienti pericolosi, riproducendone sull'uomo le sensazioni tattili. E si aprono prospettive anche in altri ambiti, da quello videoludico, potendo letteralmente toccare i contenuti virtuali dei videogiochi, a quello comunicativo, permettendo la condivisione o l'interazione tattile con qualcuno o qualcosa lontano ad esempio nelle videochiamate. ''Come nei filmati oggi c'e' la traccia video e la traccia audio, domani potremo avere anche la traccia tattile - dice il coordinatore, professor Domenico Prattichizzo -. Oggi circoscritta ai centri di ricerca ma limitata nella vita quotidiana perche' ritenuta stanziale e ingombrante, questa tecnologia con il nostro progetto sfruttera' interfacce oggi piu' piccole e maneggevoli, indossabili''.

''Quello delle neuroscienze e' uno dei grandi temi del futuro, in linea con le priorita' dell'ateneo innanzi tutto per il suo profilo internazionale - aggiunge Angelo Riccaboni, rettore dell'universita' di Siena. Sono questi i progetti su cui costruire il percorso non solo di risanamento ma anche di rilancio dell'attivita' del nostro ateneo''.

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