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Faccine Emotion per curare dolore bimbi

Poster 'NienteMale' patrocinato da Ministero salute

25 marzo, 11:46
Poster 'NienteMale' per misurare il dolore pediatrico Poster 'NienteMale' per misurare il dolore pediatrico

MILANO - Il dolore e' sempre una cosa molto soggettiva, ed e' molto difficile poterlo quantificare. Tutto questo e' ancora piu' vero quando un medico ha a che fare con un bambino che soffre, e che non ha gli stessi mezzi degli adulti per esprimersi. Per questo e' stato creato un poster da affidare a pediatri di famiglia e ospedalieri, che riporta tra le altre cose una serie di faccine: da quella piu' contenta a quella piu' triste, con le quali un bimbo puo' indicare quanto e' intenso il suo dolore.

Il poster, stampato in 10mila copie, rientra nella campagna di sensibilizzazione NienteMale, e' patrocinato dal Ministero della salute ed e' stato realizzato con il contributo incondizionato dell'azienda farmaceutica Angelini. La sua realizzazione parte da un dato: in Italia piu' dell'80% dei ricoveri in ambito ospedaliero pediatrico e' dovuto a patologie che presentano, fra i vari sintomi, anche dolore. ''Nonostante questo - spiegano gli esperti - il dolore del bambino continua a essere oggetto di un'attenzione limitata con un conseguente peggioramento della prognosi attuale e futura per il piccolo paziente e della qualita' della vita del bambino e della famiglia''.

I contenuti del poster sono estratti dal volume del Ministero della Salute 'Il dolore nel bambino - Strumenti pratici di valutazione e terapia', e rappresentano informazioni valide e di facile utilizzo per misurare e trattare il dolore nel modo piu' adeguato possibile. Accanto alle 'faccine' per misurare il dolore ci sono anche informazioni utili sulla diagnosi, ma anche e le opzioni terapeutiche, farmacologiche e non, da utilizzare con i bambini, e il suo obiettivo e' fare da vero e proprio riferimento negli ambulatori degli esperti. Le tecniche non farmacologiche, ad esempio, sono calibrate in base all'eta' del bimbo e vanno dal contatto fisico (toccare, accarezzare, cullare) per i bambini fino ai 2 anni, al gioco, al racconto di storie e alla lettura di libri fino ai 6 anni e comprendono anche il ricorso alla musica e a tecniche di respirazione per i bambini fino ai 13 anni.

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