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Lavoro: da ministero'vademecum'per diritti malati oncologici

15mila opuscoli; Fornero,scelta importante,stop discriminazioni

19 aprile, 13:27
(ANSA) - ROMA, 19 APR - Un 'vademecum' di tre pagine, per indicare a tutti i lavoratori che incorrono in una diagnosi di cancro quali diritti hanno e come farli valere. E' stato presentato questa mattina al ministero del Lavoro dal ministro Elsa Fornero che ha sottolineato come si tratti ''di una piccola cosa molto importante che puo' fare cambiare il Paese'' e che ha l'obiettivo di ''far sentire i malati meno soli'' e di eliminare la malattia come forma di ''discriminazione'' sul lavoro.

L'opuscolo, messo a punto dai consiglieri di parita' insieme a Cgil, Cisl, Uil, Ugil, Confsal, Favo, Aimac e Komen Italia, spiega ad esempio i passi da compiere per chiedere l'invalidita' civile o il diritto del lavoratore di chiedere il passaggio al part-time, e sara' distribuito inizialmente in 15mila copie, a partire dalle sedi del ministero del lavoro, e ''nei centri per l'impiego, i patronati, e in Asl e ospedali'', come ha spiegato la consigliera nazionale di Parita', Alessandra Servidori, anche se l'obiettivo e' che ''l'opuscolo venga consegnato insieme alla copia del contratto di lavoro''.

In Italia, ha ricordato Elisabetta Iannelli, segretario della Federazione delle associazioni di volontariato oncologico (Favo), ''ci sono due milioni di persone che hanno avuto una diagnosi di cancro, delle quali circa 700mila in eta' lavorativa, tra i 18 e i 65 anni''. E, ha aggiunto, ''oggi chi ha una diagnosi di cancro riesce a rientrate al lavoro'', come vogliono fare ''il 90% dei malati'', gia' ''quattro mesi dopo la diagnosi, mentre dieci anni fa il rientro avveniva mediamente dopo 17 mesi''.

Un lavoro ''intenso e concorde'' ha sottolineato ancora il ministro, e soprattutto ''portato a termine''. Sarebbe meglio, ha auspicato il ministro archiviare ''la pratica dell'annuncio di intenzioni. Noi vorremmo ci fossero sempre annunci di cose reali e realizzate come questa'' che e' ''una dimostrazione di sensibilita' e di senso civico che prende in considerazione il malato in un momento molto difficile''. (ANSA).

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