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Sul botulino in Italia regole piu' severe che in Gb
Aiteb, solo laureati possono eseguire trattamenti
26 aprile, 18:55 (ANSA) - ROMA, 26 APR - ''In Italia esiste una
regolamentazione molto rigida che prevede che solo i laureati in
Medicina e Chirurgia possano i trattamenti a base di tossina
botulinica o filler dermatologici ''. A chiarirlo, dopo
l'allarme lanciato in Gran Bretagna sulla necessita' di una
maggiore regolamentazione di questi trattamenti,e' Aiteb ,
l'Associazione italiana terapia estetica botulino.
''Esprimiamo una certa soddisfazione nel verificare che,
almeno su queste tematiche, la regolamentazione italiana e' piu'
seria ed affidabile di quella britannica'' prosegue l'Aiteb,
spiegando di ''auspicare da tempo una regolamentazione e una
vigilanza piu' severa per cio' che riguarda i filler, a garanzia
che i prodotti presenti sul mercato abbiano delle
caratteristiche di sicurezza ampiamente testate e validate'' ma
ricordando anche che ''tutto cio' non riguarda la tossina
botulinica, il cui profilo di sicurezza, essendo un farmaco e
non un dispositivo medico, e' ben delineato da migliaia di
lavori scientifici presenti nella letteratura medica''.
''Gli eventuali danni provocati da terapie di questo genere,
sono spesso derivati da cattive pratiche mediche, dall'utilizzo
di prodotti di scarsa qualita' (comprati illegalmente, spesso
tramite internet) o da reazioni specifiche del paziente
difficilmente preventivabili'' chiarisce Aiteb - i rari effetti
non desiderati di una terapia a base di tossina botulinica,
inoltre, sono decisamente meno frequenti che con l'utilizzo di
altri dispositivi medici, come i filler, e sempre e comunque
reversibili''.
''Tutti i medici che lavorano in campo estetico sanno
benissimo che i veri pericoli degli iniettabili nascono piu' dai
fillers che dal botulino- conclude il professor Massimo
Signorini, presidente dell'associazione- noi offriamo per
statuto collaborazione scientifica a chi la richiede fornendo
notizie scientificamente corrette e verificabili sul tema''.
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