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Incidenti stradali prima causa morte adolescenti mondo

Rapporto, in crescita fattori rischio come sesso non sicuro

11 maggio, 15:09
Polizia Stradale e Vigili del Fuoco sul luogo di un incidente Polizia Stradale e Vigili del Fuoco sul luogo di un incidente

Gli incidenti stradali sono la principale causa di morte degli adolescenti nel mondo, con due terzi dei quasi due miliardi di giovani del pianeta che sono a rischio per cause prevenibili, dall'Hiv alla depressione. lo afferma un rapporto sull'adolescenza di quattro grandi università pubblicato dalla rivista Lancet.

 

La mortalità nella fascia di età tra i 10 e i 24 anni, scrivono gli autori del progetto, coordinato dall'Ihme dell'università di Seattle, è quella calata meno tra il 1990 e il 2013, anni presi in esame. Gli incidenti stradali causano il 10% delle morti tra 10 e 14 anni e circa il 20% di quelle nelle fasce superiori, mentre al secondo posto c'è l'Hiv per i più piccoli, le violenze interpersonali tra 15 e 19 anni e i suicidi tra 20 e 24. Tra i fattori di rischio più comuni il rapporto segnala invece l'alcol tra 15 e 24 anni, mentre per i più piccoli è la carenza di ferro. Il sesso non sicuro è invece il fattore che risulta più in ascesa dal confronto fra i dati del 1990 e quelli attuali, mentre per i più grandi la depressione è fra i rischi maggiori, e colpisce già il 10% dei soggetti tra 19 e 24 anni.

 

"I nostri dati mostrano chiaramente che serve uno sforzo maggiore per migliorare la salute dei giovani - afferma Ali Mokdad, l'autore principale -. L'inazione avrà serie conseguenze sulla salute di questa generazione e della prossima". Tra gli interventi possibili, sottolineano gli autori, l'educazione rappresenta il miglior investimento. "Ogni anno di scuola dopo i 12 anni è associato a minori parti tra le adolescenti - spiega George Patton dell'università di Melbourne - e a meno morti tra gli adolescenti".

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