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Salute:sclerosi,in centri Lazio poca partecipazione pazienti

E' quanto emerge da un rapporto di Cittadinazattiva

17 aprile, 18:46
(ANSA)- ROMA, 17 APR- Promossi ma con riserva: i servizi offerti dai Centri per la sclerosi multipla nel Lazio sono orientati verso i bisogni degli utenti, ma si stenta ancora a coinvolgere cittadini e associazioni civiche e di pazienti nelle politiche aziendali. E' questo uno dei principali aspetti emersi dal Rapporto 2012 ''Valutazione civica dei Centri per la Sclerosi Multipla nel Lazio'', realizzato da Cittadinanzattiva Lazio-Tribunale per i diritti del malato. L'indagine, che ha coinvolto i sei principali Centri della regione - l'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini , il San Filippo Neri, il Policlinico Sant'Andrea, il Policlinico Tor Vergata, il Policlinico Umberto I e il Policlinico Gemelli, e' stata condotta basandosi sul modello dell'audit civico, una forma di valutazione consente di fornire un'analisi critica e sistematica dell'azione delle aziende sanitarie dal punto di vista dei cittadini utenti. I risultati del rapporto fanno emergere con piena forza ''la necessita' di sviluppare un percorso diagnostico terapeutico assistenziale strutturato nel Lazio, che possa fungere da riferimento per tutti i centri Sclerosi Multipla'', come ha dichiarato Francesca Diamanti, di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti malato Lazio, curatrice del progetto. Tra le aree di miglioramento individuate, le politiche per favorire la qualita' di vita delle persone con sclerosi multipla, che presentano ancora un ampio margine di miglioramento. Quanto all'orientamento verso i cittadini, il fattore di valutazione piu' debole risulta essere l'accesso alle prestazioni . ''Progetti di valutazione come questi, applicabili anche ad altre malattie, rappresentano per certi versi una vera e propria rivoluzione culturale- spiega il direttore generale del San Camillo Forlanini, Aldo Morrone- perche' evidenziano che ci si deve orientare sempre piu' alla persona malata, non al cliente o all'utente di un servizio''.

''Rigiro le segnalazioni ricevute alle istituzioni- spiega Morrone- quando, come accade nel Lazio, si e' in piano di rientro dal 2007 e c'e' un continuo taglio delle risorse le ricadute principali sono sul personale sanitario e sui pazienti''.''Vorrei ricordare comunque che il sabato dedichiamo uno strumento per la risonanza magnetica ai pazienti che sospettano di avere questo tipo di patologia- conclude- un segno tangibile della volonta' e caparbieta' con cui ci prendiamo cura delle persone, nonostante la distrazione da parte delle istituzioni, quelle nazionali ma anche regionali e provinciali''.(ANSA).

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