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Bocciata la dieta senza glutine per gli atleti, e attenti alle audiagnosi

Causa stress e carenza di calorie e non produce benefici

09 febbraio, 11:44

- SYDNEY - Una determinazione infondata di evitare il glutine da parte di molti gli atleti è causa di stress e di carenza di calorie, senza produrre alcun beneficio.

Uno studio australiano dimostra per la prima volta che una dieta senza glutine non ha effetti, né positivi né negativi sulla performance atletica o sul benessere della persona. "Se guardiamo agli sport di alta performance, la dieta senza glutine può rivelarsi carente", scrive la responsabile dello studio, la dietista dello sport Dana Lis dell'Università di Tasmania, sul Journal of the American College of Sport Medicine. "Non sappiamo tuttavia se comprometta direttamente l'energia di un atleta e l'assunzione di certe sostanze nutrienti, o semplicemente crei ansia attorno al cibo".

Lo studio ha seguito 13 ciclisti da competizione per due settimane, sottoponendoli a quello che essi ritenevano una dieta senza glutine. Ma in una sperimentazione detta 'a doppio cieco controllato e con placebo', alcuni dei partecipanti sono stati 'ingannati' e alimentati con forti quantità di glutine in barrette indistinguibili da quelle senza glutine. Gli atleti, nessuno dei quali soffriva di intolleranza al glutine, non sapevano quale tipo di barretta ricevessero. Alla fine di ciascuna settimana, prove ciclistiche di un'ora non hanno rivelato differenze di performance fra i due gruppi. I ricercatori hanno anche testato i partecipanti per sintomi gastrointestinali, benessere psicologico e marker ematici di infiammazioni e lesioni intestinali, senza che emergesse alcuna differenza.

Numerosi atleti si "autodiagnosticano", spesso da internet, con condizioni legate al glutine, che invece colpiscono solo il 5-10% della popolazione, scrive Dana Lis. "Molti atleti si concentrano nell'eliminare il glutine piuttosto che in una dieta sana ed equilibrata, con le calorie necessarie per il loro sport", aggiunge. Secondo un sondaggio di oltre 900 atleti, fra cui medaglie d'oro olimpiche, condotto dalla studiosa nel 2013, il 41% dei partecipanti senza diagnosi di intolleranza al glutine ha dichiarato di mangiare senza glutine per almeno la metà del tempo. Solo il 13% ha detto di evitare il glutine a causa di condizioni mediche. "E' una moda che crea stress non necessario agli atleti che competono attorno al mondo", conclude Lis.

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