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Il 10% dei bimbi nasce prematuro, latte materno fondamentale
Esperti, importante anche contatto genitori in terapia intensiva
02 maggio, 16:52 (ANSA) - ROMA, 2 MAG - Oltre il 10% dei bambini nasce
prematuro, ma grazie ai progressi della medicina oltre il 90%
sopravvive. Sono bambini pero' 'delicati', che spesso hanno
bisogno di essere seguiti nelle terapie intensive neonatali
(TIN). Per ogni bambino il latte materno e' fondamentale, visto
che stimola la crescita e rafforza le difese immunitarie; pero'
nelle TIN non sempre e' una priorita' il somministrarlo: a
spiegarlo sono gli esperti dell'ottavo Breastfeeding and
Lactation Symposium, che si tiene a Copenhagen.
''Negli ultimi 50 anni - dicono gli specialisti - abbiamo assistito a una radicale inversione di tendenza dell'aspettativa di vita dei prematuri. Il latte materno ha un elevato contenuto di nutrienti, ormoni e fattori di difesa immunitaria: e' fondamentale per permettere la crescita e lo sviluppo fisico e immunologico nei bambini pretermine. Tuttavia l'utilizzo del latte materno non e' sempre scontato''.
Inoltre, l'uso del latte materno delle TIN sarebbe benefico, ''ma a causa delle attuali prassi mediche applicate non sempre viene utilizzato'', nonostante diversi studi abbiano dimostrato gli effetti positivi del latte materno sulle cellule cerebrali e sullo sviluppo cognitivo nei neonati pretermine.
Nonostante le sue indubbie qualita', il latte materno potrebbe pero' non contenere livelli corretti di tutti i nutrienti necessari per neonati con un peso alla nascita molto basso (sotto 1,5 kg). Anche per questo l'attenzione degli esperti e' incentrata anche sull'assistenza alla famiglia: all'Uppsala University ChildrenâÇÖs Hospital (Svezia) e' in uso un modello che promuove il coinvolgimento dei genitori in tutti gli aspetti dell'assistenza, che favorisce il massimo contatto e garantisce alla madre il supporto nell'allattamento. ''Tale modello - concludono gli esperti - si e' rivelato in grado di ridurre il livello di stress e di dolore del bambino, migliorandone inoltre i ritmi di sonno e la crescita in generale''. (ANSA).
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''Negli ultimi 50 anni - dicono gli specialisti - abbiamo assistito a una radicale inversione di tendenza dell'aspettativa di vita dei prematuri. Il latte materno ha un elevato contenuto di nutrienti, ormoni e fattori di difesa immunitaria: e' fondamentale per permettere la crescita e lo sviluppo fisico e immunologico nei bambini pretermine. Tuttavia l'utilizzo del latte materno non e' sempre scontato''.
Inoltre, l'uso del latte materno delle TIN sarebbe benefico, ''ma a causa delle attuali prassi mediche applicate non sempre viene utilizzato'', nonostante diversi studi abbiano dimostrato gli effetti positivi del latte materno sulle cellule cerebrali e sullo sviluppo cognitivo nei neonati pretermine.
Nonostante le sue indubbie qualita', il latte materno potrebbe pero' non contenere livelli corretti di tutti i nutrienti necessari per neonati con un peso alla nascita molto basso (sotto 1,5 kg). Anche per questo l'attenzione degli esperti e' incentrata anche sull'assistenza alla famiglia: all'Uppsala University ChildrenâÇÖs Hospital (Svezia) e' in uso un modello che promuove il coinvolgimento dei genitori in tutti gli aspetti dell'assistenza, che favorisce il massimo contatto e garantisce alla madre il supporto nell'allattamento. ''Tale modello - concludono gli esperti - si e' rivelato in grado di ridurre il livello di stress e di dolore del bambino, migliorandone inoltre i ritmi di sonno e la crescita in generale''. (ANSA).








