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Bimbi e alimentazione, genitori non danno buon esempio
Indagine Nestle'-Adi, esempio di mamme e papa' e' fondamentale
18 aprile, 16:20 (ANSA) - MILANO, 18 APR - Bambini e alimentazione: e' un
binomio importantissimo per la salute, dato che un ragazzino su
tre e' obeso o in sovrappeso. Eppure a tavola i piu' piccoli non
sanno ancora comportarsi bene fino in fondo, soprattutto perche'
i loro genitori sono ''poco informati, e poco 'pilastri' del
buon esempio''. E' quanto emerge dai risultati del terzo
Osservatorio Nutrikid Nestle' - Fondazione ADI, diffusi oggi.
I bambini italiani, dice l'indagine, sono ''bravi e disciplinati, almeno a tavola, per quanto riguarda la prima colazione. Sono mediamente equilibrati e hanno un approccio positivo all'alimentazione, perche' hanno compreso l'importanza del primo pasto della giornata. Al tempo stesso e' pero' in aumento l'abitudine ad una colazione 'monotona' e ad un suo consumo troppo veloce'': tra i 9 e i 10 minuti mediamente, con picchi negativi soprattutto al Sud, ''dove scende a meno di 5 minuti per 3 bambini su 10''.
''Bisogna tenere presente - dice Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI - che lo stile di vita dei piccoli dipende da diversi e complessi fattori, tra cui le disponibilita' economiche e il contesto socio-culturale: basti pensare che piu' della meta' delle mamme e dei papa' dei bimbi che non fanno attivita' fisica risultano senza diploma di studio. E' chiaro quindi che, nell'educazione dei bambini, il poter accedere alla conoscenza e alle linee guida competenti puo' fare la differenza. E' consequenziale che le campagne educative sono fondamentali e necessarie. Tuttavia il contributo principale viene sempre dato dall'esempio dei genitori, senza differenza tra mamme casalinghe e mamme lavoratrici, se, come emerge, il 44% delle mamme di bimbi in sovrappeso e il 55% di quelle dei bimbi obesi risulta essere casalinga''.
La ricerca ha indagato inoltre come i bambini spendono il loro tempo extrascolastico: ''Quattro su 10 passano un pomeriggio o meno alla settimana con i loro amici. La meta' passa piu' di un'ora al giorno davanti alla TV, soprattutto i maschi; 4 su 10 passano piu' di 30 minuti ai videogiochi, 3 bimbi su 10 stanno davanti al PC. Sono invece in calo i bambini che svolgono attivita' fisica: il 16% fa sport solo occasionalmente o non lo fa mai, contro il 10% del 2011''.
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I bambini italiani, dice l'indagine, sono ''bravi e disciplinati, almeno a tavola, per quanto riguarda la prima colazione. Sono mediamente equilibrati e hanno un approccio positivo all'alimentazione, perche' hanno compreso l'importanza del primo pasto della giornata. Al tempo stesso e' pero' in aumento l'abitudine ad una colazione 'monotona' e ad un suo consumo troppo veloce'': tra i 9 e i 10 minuti mediamente, con picchi negativi soprattutto al Sud, ''dove scende a meno di 5 minuti per 3 bambini su 10''.
''Bisogna tenere presente - dice Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI - che lo stile di vita dei piccoli dipende da diversi e complessi fattori, tra cui le disponibilita' economiche e il contesto socio-culturale: basti pensare che piu' della meta' delle mamme e dei papa' dei bimbi che non fanno attivita' fisica risultano senza diploma di studio. E' chiaro quindi che, nell'educazione dei bambini, il poter accedere alla conoscenza e alle linee guida competenti puo' fare la differenza. E' consequenziale che le campagne educative sono fondamentali e necessarie. Tuttavia il contributo principale viene sempre dato dall'esempio dei genitori, senza differenza tra mamme casalinghe e mamme lavoratrici, se, come emerge, il 44% delle mamme di bimbi in sovrappeso e il 55% di quelle dei bimbi obesi risulta essere casalinga''.
La ricerca ha indagato inoltre come i bambini spendono il loro tempo extrascolastico: ''Quattro su 10 passano un pomeriggio o meno alla settimana con i loro amici. La meta' passa piu' di un'ora al giorno davanti alla TV, soprattutto i maschi; 4 su 10 passano piu' di 30 minuti ai videogiochi, 3 bimbi su 10 stanno davanti al PC. Sono invece in calo i bambini che svolgono attivita' fisica: il 16% fa sport solo occasionalmente o non lo fa mai, contro il 10% del 2011''.








