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Miele di Manuka rafforza efficacia antibiotici

Arma contro superbug resistenti a farmaci disponibili

04 marzo, 10:09
(ANSA) - SYDNEY, 4 FEB - Il miele di Manuka di gradazione medica migliora l'efficacia degli antibiotici e previene la resistenza dei batteri ai farmaci. Un nuovo studio australiano suggerisce che questo dolce rimedio, di cui sono note da secoli le qualita' medicinali, possa ora condurre a una nuova arma nella lotta contro i superbug, la serie di ceppi batterici, come lo stafilococco aureo, che stanno acquisendo la capacita' di resistere a tutti gli antibiotici disponibili e rappresentano un grave minaccia per la salute della popolazione nel futuro.

Nello studio della Scuola di bioscienza molecolare dell'Universita' di Tecnologia di Sydney, pubblicato sulla rivista PLoS One, e' stato combinato l'uso del miele, prodotto dalle api che si nutrono dei fiori dell'albero di Manuka (Leptospermum Scoparium) della Nuova Zelanda, con un noto antibiotico, la rifampicina, per trattare infezioni alla pelle e ferite croniche. E' stato in particolare studiato l'effetto sulla crescita e la morfologia cellulare di quattro batteri: Staphylococcus aureus, Bacillus subtilis, Escherichia Coli e Pseudomonas aeruginosa.

Il trattamento delle ferite croniche sta diventando sempre piu' difficile a causa della resistenza agli antibiotici, osservano gli autori della ricerca. Prodotti naturali complessi con attivita' antimicrobica, come il miele, sono ora alla ribalta come trattamenti alternativi o complementari agli antibiotici. Le ferite della pelle e degli strati mucosi possono essere generate da trauma accidentale, operazioni chirurgiche, macerazione, infiammazione e alcune procedure cosmetiche, come tatuaggi e piercing. Per la maggior parte delle ferite superficiali, la guarigione e' rapida e non richiede interventi.

In alcuni casi tuttavia la ferita puo' infettarsi, e nelle persone con immunita' o circolazione indebolite, le ferite possono non guarire e diventare progressive e croniche. Vi sono prove sempre piu' evidenti, aggiungono gli autori, che le ferite croniche sono il risultato di una complessa interazione fra immunita' dell'organismo e infezione batterica, e che l'infezione puo' essere dovuta a un insieme di differenti specie di batteri, integrati in una matrice di biopellicola altamente resistente alle terapie antimicrobiche. Il miele di Manuka, dall'ampio spettro, e' capace di inibire un'ampia gamma di patogeni batterici e fermentativi, ed e' ugualmente efficace contro batteri resistenti a molti farmaci. Lo studio ha dimostrato che questo miele previene la formazione di biopellicole e puo' distruggere quelle gia' formate. (ANSA)
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