DIRETTA MONDIALI

Risultato finale
Francia 4
2 Croazia

Keisuke Honda

Riecco Honda, torna leader con Nishino

Redazione ANSA Giappone

Sono passati quattro anni dal Mondiale in Brasile, otto da quello in Sudafrica, ma oggi come allora è Keisuke Honda il giocatore più rappresentativo dei Blue Samurai. L'ex rossonero, che dopo aver abbandonato Milano dopo tre stagioni si è trasferito in Messico per giocare con il Pachuca, sarà uno dei fari del centrocampo messo in piedi da Akira Nishino, trovatosi a gestire la nazionale dopo l'improvviso allontanamento di Vahid Halilhodzic. Honda, 32 anni, e' il classico esempio di giocatore duttile, capace di ricoprire con buoni risultati piu' ruoli, soprattutto nella fase offensiva. Un centrocampista moderno, mancino naturale, forte fisicamente. Si fa apprezzare anche per la progressione, che gli permette di attaccare gli spazi e di presidiarli con efficacia.
Quel che lo distingue nella rosa è esserne uno dei pochi talenti, prototipo del calciatore del futuro, potente e affidabile, dotato di un tiro preciso, anche dalla lunga distanza. Non per niente, nelle sue 93 presenze in nazionale ha segnato 36 gol, andando sempre in rete almeno una volta nelle edizioni dei Mondiali cui ha partecipato.
Honda proviene da una famiglia di sportivi veri: il fratello maggiore, Hiroyuki, prima di diventare suo procuratore, e' stato come lui calciatore, mentre il prozio Daisaburo era un canoista che ha rappresentato il Giappone alle Olimpiadi di Tokyo, nel 1964. Ben accolto a Milano al suo arrivo dalla Russia nel 2014, Honda aveva trovato spazio sotto la guida di Sinisa Mihajlovic, finendo però ai margini quando i rossoneri passarono nelle mani di Vincenzo Montella. In tre anni ha collezionato 91 presenze e nove reti.

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