Università: missione UniBa,misura raggi cosmici al Polo Nord

Polar Quest 2018, parte il 21 luglio su barca a vela

(ANSA) - BARI, 12 LUG - I ricercatori del Dipartimento Interateneo di Fisica "M. Merlin" e della Sezione dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bari parteciperanno alla missione Polar Quest 2018 (www.polarquest2018.org), per la esplorazione scientifica e geografica sulla barca a vela eco-sostenibile Polar Nanuq intorno alle isole Svalbard, nel cuore dell'Artico. La missione - riferisce una nota - partirà il prossimo 21 luglio alla ricerca dei resti del dirigibile Italia, tragicamente precipitato alle Svalbard il 24 maggio 1928 e mai più ritrovato.
    Come il dirigibile Italia novanta anni fa, anche il Polar Nanuq avrà a bordo strumentazione scientifica, in questo caso con tre principali obiettivi: studiare la radiazione cosmica alle alte latitudini, raccogliere dati sull'inquinamento da microplastiche disperse in mare e fare telerilevamenti geografici per modellizzazione 3D e raccolta di dati su fauna e coste. L'esperimento sui raggi cosmici, convenzionalmente chiamato PolarQuEEEst, ha un programma senza precedenti di misura e studio dei raggi cosmici a latitudini polari, con un rivelatore sviluppato dal Centro Fermi (Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi), in collaborazione con le sezioni dell'INFN di Bari e Bologna, e le Università di Bari, Bologna, e Politecnico di Torino.
    PolarQuEEEst si svolge nell'ambito dell'esperimento Extreme Energy Events (eee.centrofermi.it), a cui ricercatori del Dipartimento di Fisica e della Sezione INFN Bari collaborano da tempo. Presso il CERN di Ginevra, con l'aiuto degli studenti da scuole superiori italiane, norvegesi e svizzere, sono stati costruiti tre rivelatori gemelli: uno sarà installato a bordo del Polar Nanuq, un altro in una scuola superiore a Nessoden, in Norvegia, e il terzo in un liceo a Bra in Italia, per consentire la misurazione del flusso dei raggi cosmici simultaneamente su circa 40 gradi di latitudine. I rivelatori saranno sincronizzati tra di loro tramite un sistema di GPS, in maniera da poter correlare le informazioni raccolte.
   

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