Consiglio Puglia: ok Commissione a Testo unico antimafia

Emiliano,presa di responsabilità politica. Motta, pieno consenso

(ANSA) - BARI, 25 LUG - La Commissione d'inchiesta del Consiglio regionale della Puglia sulla criminalità organizzata ha espresso all'unanimità parere favorevole al Testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza. Nel corso della seduta, alla quale ha partecipato il governatore pugliese, Michele Emiliano, è stato ascoltato Cataldo Motta, già procuratore capo della Repubblica presso il tribunale di Lecce. Motta, informa una nota del Consiglio, ha espresso il suo pieno consenso all'iniziativa legislativa del governo regionale, sottolineando l'opportunità di far emergere come azione dominante quella di contrastare l'insorgere o il consolidarsi dell'illegalità piuttosto che parlare di promozione al contrasto non repressivo. Emiliano ha poi definito la legge una forma di lotta strategica alla mafia, la summa dell'antimafia sociale, e una forma di presa di responsabilità della politica per il contrasto alla mafia. Il provvedimento, composto da 29 articoli, punta a porre in essere misure di contrasto all'illegalità, al caporalato, al racket e usura, al gioco d'azzardo patologico. La programmazione degli interventi previsti avrà luogo attraverso la definizione del Piano regionale integrato di durata triennale che individuerà, nell'ambito della risorse regionali, nazionali e comunitarie, le linee di indirizzo per la programmazione degli interventi in relazione alle specifiche esigenze emergenti dal territorio. Il piano sarà definito attraverso il confronto a livello territoriale, in linea con la legge regionale sulla Partecipazione e con il coordinamento delle Sezione regionale dell'Antimafia sociale. A tal proposito è prevista l'istituzione anche di una Fondazione (che sarà dedicata al giovane dirigente regionale scomparso prematuramente, Stefano Fumarulo) che dovrà promuovere e coordinare le iniziative previste della legge regionale. Tra gli assi portanti del disegno di legge ci sono il riuso ai fini sociali dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, il diritto al collocamento obbligatorio delle vittime di mafia e il sostegno ai relativi orfani. Sono previsti anche interventi di prevenzione e contrasto per i reati ambientali e di tutela della salute, oltre che di corruzione, illegalità e infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni pubbliche. La Regione si costituirà obbligatoriamente parte civile nei processi di mafia.(ANSA).
   

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