Consiglio Puglia: al via iter per adeguare normativa Rsa

Modificate norme in materia di nomina dei Direttori Generali Asl

(ANSA) - BARI, 29 MAR - La Regione Puglia sta adeguando la normativa sulla strutture socio-sanitarie, per l'assistenza residenziale alle persone anziane non autosufficienti, ai rilievi espressi dal Ministero della Salute sulla violazione del principio del contenimento della spesa pubblica sanitaria e sul principio di leale collaborazione in materia di determinazione dei livelli essenziali di assistenza. La riorganizzazione, che ha concluso il suo iter in Consiglio negli ultimi mesi dello scorso anno, oggi è stata oggetto di modifiche approvate all'unanimità dalla commissione Sanità del consiglio regionale pugliese. Tra le principali la soppressione della previsione delle Rsa a bassa intensità, non rientrando queste ultime - è emerso dai lavori - tra i Lea rimodulati lo scorso anno, e la ridefinizione puntuale delle prestazioni che dovranno essere erogate dalle Rsa ad alta e media intensità. Prevista in via sperimentale il rilascio da parte delle Asl di voucher che gli assistiti potranno utilizzare per i ricoveri in Rsa accreditate.
    Un titolo di acquisto fornito dal sistema sanitario regionale a titolo di compartecipazione della spesa che dovrebbe essere fruibile per un periodo massimo di tre anni. La commissione oggi ha inoltre approvato (con l'astensione di M5S, FI, AP e Si) il disegno di legge in materia di nomina dei Direttori Generali delle Aziende ed Enti del servizio sanitario regionale. I dg delle aziende sanitarie dovranno essere scelti esclusivamente tra i soggetti inseriti nell'elenco nazionale degli idonei tenuto dal Ministero della salute e la valutazione dei candidati - è stato deciso con il provvedimento al vaglio della commissione - dovrà essere fatta gratuitamente da una commissione di tre esperti nominata con decreto del Presidente della Regione in rappresentanza dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas), dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e della stessa Regione. Non più previsto il parere della Conferenza dei Sindaci in ordine alla nomina dei direttori generali.
   

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