28 anni fa Vlora a Bari, 20mila in fuga

Furono ammassati in stadio e poi rimpatriati forzatamente

(ANSA) - BARI, 8 AGO - Scappavano dalla povertà e da un Paese finito nel caos dopo la caduta del regime comunista di Enver Hoxha. Avevano raggiunto con ogni mezzo di fortuna il porto di Durazzo dove avevano preso d'assalto un vecchio mercantile costringendo il comandante a salpare verso l'Italia che per loro rappresentava la terra promessa. Sbarcarono in circa 20.000 nel porto di Bari la mattina dell'8 agosto del 1991, dopo avere forzato il blocco di motovedette e pattugliatori, e sotto gli occhi sbigottiti dei pochi baresi rimasti in città che non riuscivano a credere che quella carretta del mare stracolma di una umanità che ricopriva intermente il ponte, potesse ancora galleggiare.
    Il nome di quella nave, Vlora e le immagini di quel fiume di persone che cominciò a lanciarsi in mare prima ancora dell'attracco e dopo si riversò sulla banchina sotto un sole cocente, fecero il giro del mondo e rimasero per sempre impresse nella memoria dei baresi.
   

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