Di Maio non va a Cgil.Landini, perde lui

Non si fa Governo del cambiamento senza confronto con lavoratori

(ANSA) - LECCE, 14 SET - Alle quattro 'giornate del Lavoro' della Cgil a Lecce non parteciperà, oggi, il ministro Luigi Di Maio, atteso per un confronto a tre con il segretario confederale Cgil Maurizio Landini ed il leader di Confindustria Vincenzo Boccia. L'assenza dispiace alla Cgil? "Credo che sia una perdita soprattutto per lui", risponde Landini. "E' un Governo che dice di voler essere il governo del Cambiamento: il cambiamento non si fa senza le lavoratrici ed i lavoratori del Paese e non si può fare neanche contro lavoratrici ed lavoratori"."Un Governo che pensa di cambiare questo Paese o lo fa assieme a chi lavora, e quindi anche con le organizzazioni sindacali, o lo fa con chi? Chi sono i soggetti", dice Landini, che poi aggiunge: "Poi non voglio polemizzare, avremo credo anche altre occasioni per poterci confrontare" con Luigi Di Maio. "Di sicuro abbiamo delle proposte, le diremo anche molto precise a partire dalla legge di stabilità. Non è che stiamo qui a vedere cosa farà". Si contesta inoltre a Di Maio di aver "sostenuto che gli incrementi di produzione saranno senza emissioni, omettendo di dire che nella valutazione prevista non verranno considerate le emissioni diffuse non convogliate" e "ha volutamente omesso di dire che c'è all'attenzione del Consiglio di Stato un ricorso proposto da associazioni e cittadini il quale è avversato dal suo Ministero, da quello dell'Ambiente e dall'Ilva". Ed ancora: "risulta ormai chiaro come - incalzano le associazioni - il piano di riconversione economica e sociale di Taranto non sia mai esistito" e "molto più dei cavilli giuridici e dei possibili ricorsi di Mittal, avrebbero dovuto terrorizzarla gli effetti sulla nostra gente della sua inerzia, perché questa comporterà di fatto l'ammalarsi e la morte di altre persone". "La sua inazione è deprecabile in sé - concludono - ed è deprecabile anche come forma di deresponsabilizzazione politica rispetto ad un'emergenza gravissima, che nessuna legge speciale potrà mai lenire". Il documento è firmato da Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, FlmUniti Cub sindacato di base, Giustizia per Taranto, Legamjonici, Tamburi Combattenti, Taranto Respira, Movimento TuttaMiaLaCittà Taranto e singoli cittadini.(ANSA). 
   

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