Call center:a operatori contratto edili

Sindacalista, ormai non ci meravigliamo più di nulla

(ANSA) - TARANTO, 13 SET - "Cosa c'entra il lavoro nei call center con l'edilizia?". È l'interrogativo provocatorio posto da Andrea Lumino, segretario generale Slc Cgil di Taranto, all'indomani della scoperta di una società tarantina che assume personale per la telecomunicazione, ma somministrando contratti del settore edile. "Ormai - ha commentato Lumino - non ci stupiamo più di nulla, ma non possiamo non ammettere che il settore diventa sempre più terreno fertile per 'nuovi schiavisti'". Allo stesso tempo, ha aggiunto , "cresce il timore che a nessuno interessi tutto questo. Per fare un altro esempio, qualche tempo fa abbiamo raccontato la storia di una donna assunta come cartomante con la promessa, chiaramente mancata, di uno stipendio fino a 2mila euro; nella realtà i 'presunti' cartomanti incassavano lavorando da casa la somma indegna 16 centesimi per ogni ora di lavoro. A distanza di qualche mese una società, simile alla precedente, continua a riproporre annuncio uguale perché ha la certezza di poter trovare nuovi schiavi".
   

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