Cottarelli, direi no a offerta ministero

Non sono d'accordo con parte che riguarda i conti pubblici

(ANSA) - BARI, 8 LUG - "Ho sempre detto che è un onore per un italiano servire in un governo. Però dipende da quello che si intende fare. Per la parte che riguarda i conti pubblici non sono d'accordo con il contratto di governo, quindi dovrei dire di no, naturalmente". Così Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui Conti pubblici italiani, ha risposto a chi gli chiedeva se accetterebbe un posto da ministro nel governo guidato da Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti ieri sera a margine del festival 'Il Libro possibile' a Polignano a mare (Bari), dove ha presentato il suo libro 'I Sette peccati capitali dell'economia italiana'. Peccati che Cottarelli ha elencato: "Nell'ordine in cui sono nel libro - ha detto - sono l'evasione fiscale, la corruzione, la burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario persistente tra il Sud e il resto del Paese, e poi questa difficoltà che abbiamo avuto nel convivere con l'euro".
   

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