Truffa, indagati 3 dipendenti Asl Taranto

Coinvolti anche tre imprenditori, sequestri dei carabinieri Nas

(ANSA) - TARANTO, 22 FEB - Sono indagati per concorso in truffa, e hanno subito un sequestro patrimoniale di beni, ma non hanno ricevuto la misura di sospensione dal servizio, tre dipendenti dell'Azienda sanitaria locale coinvolti insieme con tre imprenditori in una inchiesta della procura di Taranto su una presunta truffa per favorire una società con sede a Roma, ma risultata inattiva, con danno per l'azienda di oltre 338mila. Il provvedimento cautelare è stato eseguito dai carabinieri del Nas su disposizione de Gip di Taranto Martino Rosati, che ha accolto parzialmente le richieste del pm inquirente Lanfranco Marazia che aveva chiesto anche la sospensione dei tre dipendenti della Asl. E' anche in corso l'esecuzione di decreti di sequestro anche nei confronti di tre imprenditori. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di truffa aggravata e continuata.

    Sostanzialmente, gli indagati avrebbero costituito la società Tecnogest con sede a Roma, omonima di un'altra società con sede a Massafra sostituendo la prima alla seconda in un accordo transattivo raggiunto a stralcio di un procedimento civile con la Asl di Taranto (che si è concluso con sentenza in Tribunale nel luglio 2016). A seguito della transazione, la Asl di Taranto, indotta in errore dagli indagati, ha pagato 338mila euro alla società romana che non aveva alcun diritto nel giudizio. 

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