Lecce si fa 'smart' con E-Distribuzione

La città entra oggi in progetto 'Puglia active Network'

(ANSA) - LECCE, 20 DIC -Lecce entra da oggi in "Puglia Active Network" il progetto innovativo di E-Distribuzione, società del gruppo Enel, che è stato avviato da tre anni attraverso sistemi di distribuzione all'avanguardia e mira a fare della Puglia la prima Smart Region al mondo. Questa mattina alla presenza di Gianluigi Fioriti, Amministratore delegato di E-Distribuzione, è stata inaugurata la Cabina "Lecce Mare", la prima del Salento su cui sono state attivate tutte le funzionalità Smart Grid previste dal Pan (Puglia Active Network). Si tratta di una infrastruttura a cui sono sottese 9 linee di Media Tensione e 287 cabine secondarie che alimentano oltre a Lecce, i comuni di Vernole e Lizzanello con le relative frazioni. In totale la Cabina Lecce Mare servirà circa 19 mila clienti, attraverso dispositivi moderni che consentono un controllo e una gestione attiva della rete garantendo un esercizio ottimale e affidabile. "Si tratta di un intervento in grado di integrare le fonti rinnovabili - ha detto Fioriti - Un altro importante tassello per la realizzazione di un'opera strategica al servizio di una regione da sempre impegnata nell'adozione di politiche di sviluppo basate sull'innovazione e la sostenibilità". Il sistema progettato punta anche a promuovere un nuovo modello di mobilità a zero emissioni, grazie allo sviluppo di una rete di ricariche per i veicoli elettrici. Nel Salento sono 17 le colonnine per la ricarica elettrica veloce già installate, che si aggiungono alle cinque già presenti a Lecce. Nei prossimi mesi lungo le tangenziali e nelle vie di adduzione ai principali centri urbani ne saranno installate ulteriori quattro di ricarica ultra veloce di ultimissima generazione, permettendo così alle auto elettriche in circolazione di avere una maggiore autonomia. Il progetto di Puglia Active Network, prevede un investimento da parte di E-Distribuzione 270 milioni di euro, 85 dei quali attivati dal bando europeo NER 300. "Contiamo di concludere il progetto con i collaudi in esercizio entro il 30 giugno 2019 - spiega Francesca Tagliaferro, project manager di Pam - Si tratta del primo caso al mondo in cui tecnologie all'avanguardia vengono applicate su una rete dislocata su un'intera regione".

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