Mafia-voto scambio,27 rischiano processo

Chiusa inchiesta Procura Bari ultime elezioni regionali Puglia

(ANSA) - BARI, 9 NOV - La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 27 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, coercizione elettorale e corruzione. Stando alle indagini della Dda di Bari, gli imputati, quasi tutti presunti affiliati al clan Di Cosola, avrebbero tentato di condizionare l'esito delle ultime elezioni regionali in Puglia del maggio 2015 procurando voti, in cambio di denaro, a Natale Mariella, candidato (poi non eletto) con la lista 'Popolari' a sostegno di Michele Emiliano.
    L'udienza preliminare inizierà il prossimo 22 novembre dinanzi al gup del Tribunale di Bari Alessandra Piliego. Stando alle indagini dei Carabinieri, coordinate dai pm Antimafia Carmelo Rizzo e Federico Perrone Capano, in alcuni comuni della provincia di Bari gli affiliati all'organizzazione, fra i quali Michele Di Cosola, figlio del boss Antonio, entrambi 'pentiti', prima delle Regionali avrebbero fermato persone per strada 'invitandole' con intimidazioni a votare Mariella.
   

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