Taranto e Puglia,Emiliano vede Gentiloni

Fatto leggere a premier lettere genitori bambini malati Taranto

(ANSA) - ROMA, 29 DIC - "Ho avuto un colloquio a Palazzo Chigi con Paolo Gentiloni per fare il punto sulla Puglia e sulla situazione di Taranto". Così Michele Emiliano, governatore della Puglia, sintetizza l'incontro con il premier, al quale ha partecipato il ministro della Coesione e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti,  per ricordare le problematiche della sua regione, con un capitolo sulla situazione di Taranto, collegata alle vicende dell'Ilva. In particolare, Emiliano ha reso noto di aver fatto leggere al premier alcune lettere di genitori di bambini malati dell'area tarantina che chiedono un potenziamento della sanità e delle strutture oncologiche, nonché la bonifica della zona dopo i veleni lasciati dal polo siderurgico. Emiliano ha anche fatto riferimento alla richiesta dei 50 milioni che dovevano essere stanziati per quest'area inizialmente nella legge di bilancio per poi essere inseriti nel decreto per il Mezzogiorno. Tra i temi dell'incontro il percorso del gasdotto TAP, i fondi di sviluppo e coesione, la concessione di autorizzazioni per sperimentare in Puglia pratiche innovative nel settore della depurazione.


  "Oggi si inaugurano i rapporti con il capo del governo nazionale. E' la prima volta che il presidente della Regione Puglia ha l'occasione di parlare con il presidente del Consiglio dopo un anno e mezzo dalla sua elezione. Questo è un fatto enormemente positivo, che denota un cambio di stile istituzionale che ho molto apprezzato". Così il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha commentato nel dettaglio l'incontro a Palazzo Chigi col premier Gentiloni e il ministro De Vincenti. "Ovviamente - ha proseguito - sulle questioni principali che riguardano i dossier pugliesi non potevo pretendere che improvvisamente la linea del governo cambiasse. Non so quali poi saranno gli effetti delle comunicazioni che ho fatto al presidente del Consiglio, mi auguro che aprano delle riflessioni e che quindi sia possibile un cambiamento di rotta sui dossier principali". In particolare, "noi pensiamo - ha spiegato Emiliano - che l'Ilva debba essere decarbonizzata, ovvero che la produzione dell'acciaio debba avvenire senza carbone; pensiamo che l'approdo Tap debba essere spostato a nord di qualche decina di chilometri, per non coinvolgere la spiaggia di Melendugno e soprattutto pensiamo che la sanità tarantina vada aiutata, visti i dati epidemiologici fuori scala, con una facoltà di assunzione di personale, di acquisizione di macchinari e di manutenzione degli immobili ospedalieri che sia più alta di quella prevista normalmente. "Questi elementi - ha precisato Emiliano - il presidente del Consiglio si è impegnato a valutarli, non so poi quali saranno le decisioni del Consiglio dei ministri". Emiliano ha detto di ritenere che la cosa più importante fatta oggi sia stata quella di "aver consegnato ai presidente del Consiglio la lettera dei genitori dei bambini tarantini che hanno perso la vita in questa carneficina dell'Ilva. Una carneficina che, ho detto al presidente del Consiglio, deve cessare. Non è più possibile che per far funzionare una fabbrica e produrre acciaio, pure importantissimo e strategico per l'economia nazionale e per migliaia di lavoratori, si debba poi raccontare a questi genitori che debbono accettare l'idea - ha concluso il governatore pugliese - che i loro bambini muoiano di tumore in proporzione assolutamente fuori scala rispetto al resto della Puglia e soprattutto al resto d'Italia".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Imprese & Mercati

Responsabilità editoriale di Pagine SÌ! S.p.A.
Vai alla rubrica: Pianeta Camere