• Moro: Emiliano, dov'è oggi la felice convergenza del 1946?

Moro: Emiliano, dov'è oggi la felice convergenza del 1946?

Governatore commemora statista,ricordo contributo a Costituzione

(ANSA) - BARI, 22 SET - "Il 10 settembre 1946 ci fu l'accordo tra le varie componenti per definire i principi ispiratori della Costituzione. Moro definì questo accordo la felice convergenza.
    Oggi questa felice convergenza chi l'ha discussa e dove la ricaviamo?". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando della riforma costituzionale nel suo intervento in consiglio regionale in occasione della seduta straordinaria e commemorativa della figura di Aldo Moro, nel centenario della nascita (Maglie, 23 settembre 1916).
    "Nell'università di Bari - ha proseguito Emiliano - Moro apparve immediatamente come un fuoriclasse. Era uno bravo, era talmente bravo che dopo le vicende del fascismo lo misero a scrivere la Costituzione. Mica l'hanno messo a scrivere come si fa adesso, che ti dicono 'dobbiamo fare una riforma della Costituzione, vedi tu che cosa puoi scrivere. Speriamo che riusciamo ad approvare questa riforma'". All'epoca, ha ricordato Emiliano, "adoperarono un sistema un po' più adatto a scrivere le Costituzioni, cioè fecero delle elezioni ad hoc per eleggere un'assemblea costituente. Lì c'era il meglio dell'Italia antifascista e devo anche dire - ha spiegato Emiliano - che da questo punto di vista lui si ricavò un'autorevolezza, non solo nell'Università, ma persino nell'assemblea". Secondo Emiliano, Moro "ebbe un ruolo enorme in un processo politico di riconciliazione del Paese, che poi non si è mai compiuto fino in fondo. Ai suoi tempi - ha ricordato - c'erano due blocchi che erano completamente inchiodati e il Paese non creava quell'alternanza che avrebbe dovuto dare buon governo.
    Nonostante gli sforzi di questi uomini molto importanti, cominciò una crisi. Peppino Cotturri la chiamava la transizione lunga, che non è mai finita, perché stiamo ancora in transizione, tant'è che - ha detto ancora Emiliano - stiamo ancora lì a smanettare su 47 articoli della Costituzione sui quali dovremmo votare sì o no su tutti in una botta, cambiando il lavoro fatto da quella gente, centinaia di membri dell'assemblea costituente". (ANSA).
   

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