• Alla Pasticceria Perlini i dolci strizzano l’occhio alla dieta sana
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Alla Pasticceria Perlini i dolci strizzano l’occhio alla dieta sana

Simone Melegati della storica attività veronese: «Torte, mandorlini e mignon con ingredienti di qualità e a basso contenuto di zuccheri: un cambiamento culturale nella degustazione di prodotti artigianali »

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Dolci e dieta sana possono coesistere. Come? «Abbinando ingredienti di primissima qualità e metodi innovativi per la produzione artigianale di dolci a basso contenuto di zuccheri» spiega Simone Melegati della Pasticceria Perlini di Verona, storica realtà specializzata nella produzione artigianale di prodotti di pasticceria dolce e salata, bignè, torte personalizzate, pralineria e molto altro ancora.
Fondata nel 1929 in via Tombetta 52, zona Borgo Roma, la Pasticceria Perlini è ancora oggi una delle pasticcerie più rinomate della città veneta dove la passione del fondatore, il cavalier Clorindo Perlini, è la stessa che guida la conduzione famigliare di Gianenrico Melegati e di sua moglie Daniela Comba insieme al figlio Simone. Qui, tutti i giorni, nascono infatti dolci preparati seguendo le antiche ricette ma arricchiti dal desiderio di conoscere nuove materie prime, ingredienti composti e tecniche di lavorazione innovative per stimolare un cambiamento culturale nella degustazione dei dolci.
«Proponiamo dolci innovativi, torte, mandorlini, bignè ma anche brioches che sono il frutto di un mix di zuccheri, gusti e ingredienti differenti come la “Mediterranea”, una mousse con più strati al gusto di mandorla di Bari, limone di Sorrento, pistacchio di Bronte e mandarino di Ciaculli, e la «Charlotte», mousse ai cioccolati su base di frolla variegata con marmellata ai lamponi - spiega Melegati -. Cerchiamo di soddisfare le esigenze di salute dei clienti proponendo prodotti a basso carico di zucchero dove l’utilizzo di ingredienti tradizionali come panna e latte è rivisto in chiave moderna con texture e creme realizzate con zuccheri più leggeri come il fruttosio che consentono di preservare ed esaltare l’autenticità dei sapori e delle materie prime senza alzare il carico glicemico».

 

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