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La blefaroplastica riguarda anche la vista non solo l'estetica

Un intervento per sembrare più giovani ma che talvolta si rivela necessario per chi ha problemi palpebrali: ne parliamo con la dott.ssa Concetta Borgh, chirurgo plastico ed estetico che opera presso il Centro Medico M.R. di Bergamo

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È il terzo intervento più praticato al mondo non solo per ringiovanire lo sguardo ma anche per esigenze visive. Stiamo parlando della blefaroplastica che, dopo liposuzione e mastoplastica additiva, è il terzo intervento chirurgico più praticato al mondo, con oltre un 1 milione e 346 mila interventi rilevati. Anche in Italia il ringiovanimento dello sguardo è il terzo intervento più richiesto dopo aumento del seno e liposuzione con 42.483 interventi effettuati nel 2016.

L’età di formazione delle borse palpebrali può variare molto in base a fattori costituzionali e abitudini di vita. Generalmente si presenta a partire dai 35 anni, per rendersi via via più evidente con il passare del tempo come spiega la dott.ssa Concetta Borgh, chirurgo plastico ed estetico che opera presso il Centro Medico M.R. di Bergamo: «Con l'invecchiamento la pelle delle palpebre perde tonicità e comincia a cedere. Muscoli, tendini e le altre "strutture di sostegno" interno si rilassano, consentendo al grasso che circonda il globo oculare di spingersi in avanti, formando in qualche caso borse intorno agli occhi. Aldilà del fatto estetico, questi fenomeni possono creare anche difficoltà alla funzione visiva perché intralciano la visuale e riducono il campo visivo, creano difficoltà nell'indossare lenti a contatto, causano irritazioni dovuti allo sfregamento degli strati di pelle in eccesso, determinano stanchezza palpebrale dovuta a un iperlavoro dei muscoli».

L'intervento di blefaroplastica si effettua sempre in ambulatorio chirurgico, non richiede degenza e, in base alla risposta personale, le conseguenze post chirurgici scompaiono nell'arco di una settimana: «La blefaroplastica si esegue in anestesia locale, anche in abbinamento con una sedazione cosciente, in modo da non essere completamente vigili nel corso dell’intervento - spiega Borgh -. L’anestesia generale per questo tipo di procedura ormai è quasi completamente abbandonata. I tempi operatori per una blefaroplastica completa bilaterale sono all’incirca di un’ora e nella stragrande maggioranza dei casi i pazienti possono far ritorno a casa il giorno stesso dell’intervento».

Anche se il lifting in questa zona del viso può aiutare ad illuminare gli occhi e ad avere uno sguardo più giovane e «fresco», la pelle cadente nella zona degli occhi è a volte più di una problema estetico. «Una pelle pesante sulle palpebre superiori, come se si appoggiasse sulle ciglia, può causare affaticamento oculare e addirittura interferire con la vista - conclude Borgh -. Si ricorre in questo caso a un intervento definito di blefaroplastica funzionale per rimuovere la pelle in eccesso, ed eventualmente anche il grasso, dalla palpebra superiore e inferiore».

 

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