• Alternatyva compie 10 anni e scommette sulla fibra ottica
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Alternatyva compie 10 anni e scommette sulla fibra ottica

L'azienda romana prepara offerte convergenti fisso-mobile Marco Carboni (CEO) “AlternatYva sta investendo in fibra ottica: non abbiamo aspettato Telecom Italia 10 anni fa e non aspetteremo Enel adesso”.

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Alternatyva (www.alternatyva.it) è un'azienda interamente italiana nata nel 2006 con una vocazione specifica, quella di portare internet dove tutti gli altri operatori non hanno trovato conveniente investire per dare accesso alla rete in zone disagiate o semplicemente dimenticate dai grandi player nazionali.
Alternatyva in questi anni, ha risalito tutta la scala degli investimenti, partendo dalle connessioni wireless delle abitazioni e degli uffici, fino ad arrivare oggi a cablare in fibra ottica interi quartieri cittadini che – nonostante siano moderni e densamente abitati – risultano privi di una connessione ad internet superveloce.
“Abbiamo vinto una scommessa - afferma il CEO Marco Carboni - perché abbiamo dimostrato che per ogni problema di connettività esiste una scelta tecnologica che lo soddisfa appieno. È chiaro che dieci anni fa – grazie all'apertura del Wi-Fi nelle aree aperte al pubblico – era corretto mettere le antenne e velocizzare internet con i pali e le frequenze non licenziate. Ma oggi, nell'era di Netflix e del gaming online, c'è un cambio di paradigma: i servizi Internet richiedono grandi disponibilità di banda e noi siamo pronti a darla sia da postazione fissa con fibra ottica che in mobilità grazie ad una partnership con un grande operatore mobile”.
Il passo è stato breve: dal Fixed Wireless Broadband ad AlternatYva MOBILE, una soluzione comodissima che permette di accedere ad internet senza limiti di tempo, attraverso un dispositivo tascabile dal semplice utilizzo.
Ma non è tutto. AlternatYva ha realizzato e sta sviluppando anche una rete in banda ultralarga capace di trasportare enormi quantità di dati «Parlando di FIBRA 300 – ha dichiarato Marco Carboni - possiamo contare sull'esperienza che deriva dall'aver lavorato concretamente sul territorio comprendendone appieno le esigenze. In molte aree siamo presi il vantaggio della prima mossa e tutti gli oneri che ne conseguono. Così come non abbiamo aspettato Telecom Italia 10 anni fa, anche oggi non aspetteremo che Enel decida quando e come andare a cablare le
aree che sono già oggi, oggetto del nostro intervento infrastrutturale. Abbiamo comunque interesse a collaborare con i grandi operatori e per questo abbiamo espresso un nostro rappresentante nel Consiglio di Assoprovider, l'associazione dei provider italiani. Stiamo comunque monitorando costantemente i bandi nazionali annunciati dal Sottosegretario Antonello Giacomelli e di prossima pubblicazione da parte di Infratel, la società pubblica che ha in carico la strategia del Governo per la banda ultralarga».
La tecnologia utilizzata è FTTH “fiber to the home”, questo significa che la fibra ottica arriva fino all'interno di casa dell'utente, superando completamente le vecchie cabine in rame ed i relativi limiti.
Ma non basta: perché presto tutti potranno accede alla rete e a quel punto saranno i servizi associati a fare la differenza. Per questo AlternatYva è già impegnata a perseguire nuovi orizzonti di sviluppo, mediante la collaborazione con Atenei del Lazio, enti di ricerca, incubatori ed emergenti start up.

 

(foto You-Reputation)

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