Ingegneri, sì prevenzione infrastrutture

Per evitare tragedie come Genova, tema congresso Ordine 12-14/9

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 20 AGO - Il Consiglio nazionale degli ingegneri "ha detto e sostenuto con forza", in occasione del crollo del ponte Morandi a Genova, "come nel passato, che la cura, la sicurezza, la manutenzione e la prevenzione devono essere un abito da indossare in modo permanente e non nelle occasioni del lutto e del dolore". Lo si legge in una nota dell'Ordine professionale presieduto da Armando Zambrano. I numeri delle infrastrutture lineari di trasporto, relativamente alle reti autostradali, "sono molto importanti: sono 1.608 i ponti e viadotti, per una lunghezza di 1.013 km su un totale di circa 6.000 km di rete", ma nel complesso "sono circa 61.000 i ponti e viadotti lungo i 255.000 km totali che compongono la rete stradale italiana, fatta da autostrade, strade statali, regionali, provinciali e comunali per una lunghezza complessiva di 38.000 km", dati che "segnalano le problematicità poste dalla complessità dell'orografia del nostro Paese". Il tema della prevenzione ha indotto il Consiglio nazionale della categoria tecnica ad organizzare una campagna (denominata 'Diamoci una scossa'), per "promuovere gli interventi di riduzione del rischio sismico sul costruito, insieme al Consiglio nazionale degli architetti e alla Fondazione Inarcassa (organismo dell'Ente previdenziale delle due categorie), ormai in avanzato stato, le cui iniziative su tutto il territorio nazionale partiranno a settembre. E pure il Congresso nazionale degli ingegneri, che si terrà a Roma, tra il 12 ed il 14 settembre, "vedrà un'ampia discussione su questi temi", si legge infine.
    (ANSA).
   

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