Avvocati, modificare il Ddl concorrenza'

Consiglio nazionale e Organismo congressuale forense in campo

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 12 MAG - "Il passo spedito con cui la Camera procede nell'esame del Ddl concorrenza costringe l'avvocatura a esprimere tutte le proprie preoccupazioni in ordine ad almeno due aspetti del provvedimento". Lo dichiarano congiuntamente i rappresentanti di Consiglio nazionale forense e Organismo congressuale forense, che fanno parte del tavolo tecnico istituito per valutare i contenuti della legge. In particolare, recita una nota, il consigliere Cnf Francersco Marullo di Condojanni e il presidente Ocf Antonio Rosa "chiedono al Legislatore e ai ministeri competenti di prendere in considerazione correzioni sulla disciplina delle società di avvocati e sulle nuove norme in materia di contenziosi che coinvolgano compagnie assicurative. Riguardo al primo punto, si segnala il rischio che la presenza pur minoritaria, negli studi legali, di soci di capitale non professionali possa pregiudicare seriamente l'autonomia e l'indipendenza nell'esercizio della professione forense", sottolineano. Inoltre, il provvedimento "non esclude neppure la partecipazione di un socio non professionista privo dei requisiti minimi di onorabilità, o che abbia riportato condanne definitive per pene anche superiori a due anni di carcere relative a reati non colposi: eppure tali limiti erano stati previsti, nel 2011, per le società costituite da altre categorie professionali", chiudono gli avvocati.
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