COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Referendum sistema elettorale maggioritario: via libera in Prima Commissione alla PDA 106.

Oggi in Consiglio regionale del Veneto

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Prima Commissione - Referendum per il sistema elettorale maggioritario: via libera in Commissione alla PDA 106. La parola passa al Consiglio

(Arv) Venezia, 19 set. 2019  -  Approvata nella seduta odierna della Prima Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, presieduta da Alessandro Montagnoli (Lega Nord), Vicepresidente Claudio Sinigaglia (Partito Democratico), la Proposta di Deliberazione Amministrativa n. 106, illustrata dal Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti (Lega Nord), che contiene il quesito referendario, richiesto ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione, diretto ad abrogare le disposizioni del sistema elettorale della Camera e del Senato concernenti l’attribuzione dei seggi in collegi plurinominali con metodo proporzionale.

Per effetto della proposta di modifica, tutti i seggi dei due rami del Parlamento verrebbero attribuiti in collegi uninominali, in ciascuno dei quali risulterebbe eletto il candidato che abbia conseguito il maggior numero di voti: in estrema sintesi, verrebbe abrogata la parte proporzionale del sistema elettorale con conseguente estensione del sistema maggioritario, investendo in modo omogeno Camera e Senato.

La richiesta viene presentata ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione, che prevede che cinque consigli regionali possano richiedere l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, e dell’articolo 30 della Legge 352/1970 “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo”, ove si prescrive che la deliberazione della richiesta di referendum deve essere approvata dal Consiglio regionale con il voto della maggioranza dei Consiglieri assegnati.

Il provvedimento è stato approvato dalla Commissione a maggioranza; non hanno partecipato alla votazione finale i Consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia in Comune), e i Consiglieri del Movimento 5 Stelle Erika Baldin e Simone Scarabel. Relatore per l’Aula il Capogruppo della Lega Nord Nicola Finco; correlatore, il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso.

“Con questa proposta si afferma l’intenzione di dare la parola ai cittadini sulla materia elettorale - ha affermato a margine dei lavori della Commissione il Presidente Ciambetti - da un lato, infatti, c’è chi vuole modificare la legge elettorale nelle segrete stanze romane; dall’altro lato, c’è chi vuol dare ai cittadini la possibilità di esprimersi sul come cambiare la legge elettorale, rispetto a chi fa manovre di palazzo. La nostra proposta va in senso maggioritario, perché dà la possibilità di sapere immediatamente chi rappresenterà in Parlamento quel determinato territorio e le sue istanze. Puntiamo ad approvare la proposta referendaria, assieme ad almeno altre sei regioni d’Italia (Lombardia, Piemonte, Liguria, Basilicata, Sardegna e Friuli Venezia Giulia) - entro il 26 settembre, per poterla depositare in Corte di Cassazione lunedì 30 settembre e di seguito sottoporla al giudizio degli elettori di tutta Italia entra la prossima primavera”.

“Folgorati sulla via di Pontida - ha dichiarato il correlatore in Aula della Pda, Stefano Fracasso - i leghisti sono diventati improvvisamente grandi sostenitori del sistema elettorale maggioritario; peccato che non lo siano mai stati e che abbiano sempre votato contro a questo tipo di proposte, compreso l’italicum che proponemmo qualche anno fa. Inoltre, ci propongono un referendum i cui effetti produrrebbero una legge elettorale bulgara, di una Bulgaria ante caduta del muro di Berlino, perché si rischia che chi prende un voto in più ottiene il 100% dei seggi del Parlamento. È evidente che si tratta di un’iniziativa esclusivamente politica che non ha nessuna seria intenzione di arrivare a una migliore legge elettorale e ci dispiace che vengano usate a questo scopo le istituzioni regionali, piegate ai deliri e alle fantasie e alle disavventure di un Salvini che si è cacciato in un angolo e non sa come uscirne. La nostra posizione è di netta contrarietà alla proposta, inaccettabile per una democrazia”.

Per quanto attiene al resto dei lavori della Commissione, è stata approvata a maggioranza la Proposta di deliberazione amministrativa n. 105, di iniziativa della Giunta, relativa all’approvazione del bilancio consolidato 2018 della Regione del Veneto - relatrice in Aula, la Consigliera Sonia Brescacin (Zaia Presidente), correlatore il Consigliere Piero Ruzzante (Liberi e Uguali).

Approvato a maggioranza, infine, anche il parere relativo alla parte finanziaria del Progetto di legge n. 460 d'iniziativa del consigliere Massimiliano Barison (Veneti Uniti) “Nuove disposizioni per il recupero dei sottotetti a fini abitativi” che può tornare nella Seconda Commissione per il via libera definitivo.

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