• CRV - "Respinta MozionePD "L.R. su case popolari.Sospendere applicazione e modificare provvedimento"
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Respinta MozionePD "L.R. su case popolari.Sospendere applicazione e modificare provvedimento"

legge iniqua e penalizzante per i più bisognosi

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Respinta Mozione PD "L.R. sulle case popolari. Sospendere l'applicazione e modificare il provvedimento, iniquo e penalizzante per i più bisognosi"

(Arv) Venezia 17 set. 2019 -      Nella seduta odierna, è stata respinta, con 27 voti contrari, 13 favorevoli, 2 astenuti, la Mozione, primo firmatario il consigliere Claudio Sinigaglia (PD), “Legge regionale sulle case popolari. Sospendere l'applicazione e modificare il provvedimento, iniquo e penalizzante per i più bisognosi”, sottoscritta anche dai consiglieri Dem Graziano Azzalin, Anna Maria Bigon, Stefano Fracasso, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi, Andrea Zanoni e Francesca Zottis. 

Così il consigliere Sinigaglia: “Chiediamo l’immediata sospensione dell’applicazione della nuova Legge regionale che disciplina gli alloggi popolari, la L.R. n. 39/2017 di riordino dell’edilizia residenziale pubblica, per apportare sostanziali modifiche al suo testo normativo, eliminando così gli effetti negativi che penalizzano le persone più fragili. Per noi è fondamentale continuare a garantire la giustizia sociale e la tutela dei nostri anziani che, dopo aver lavorato tutta una vita, hanno ora bisogno di assistenza. Dopo dieci anni di gestione Zaia degli alloggi popolari, sta emergendo un quadro desolante; la nuova Legge ha messo in evidenza enormi carenze nella gestione da parte delle ATER, per lungo tempo commissariate e incapaci di scovare, non solo i ‘furbetti’, ma i ‘furboni’, persone che, pur disponendo di un patrimonio immobiliare, hanno usufruito delle case pubbliche. Come è stato possibile questo? Dove sono state le ATER in questo ultimo decennio?. Dobbiamo evitare gli effetti distorsivi nell’applicazione della Legge, vanno rivisti i criteri di calcolo dell’ISEE/ERP e vanno trovate risorse per la conservazione delle case popolari”.

Per Piero Ruzzante (LeU): “Chi non ha titolo di stare in una casa popolare, va subito allontanato. Nessuno difende questi soggetti, ma l’algoritmo applicato fa guadagnare 21 milioni di euro alla Regione a scapito delle fasce più deboli”.

Massimo Giorgetti (FdI): “La Legge è buona, occorre solo andare a limare qualche effetto distorsivo e ben vengano eventuali segnalazioni per tutelare i soggetti veramente bisognosi”.

Questa la replica dell’Assessore Lanzarin: “L’impianto normativo della Legge va bene, è corretto. La normativa va quindi applicata perché dà la casa a chi realmente ne ha bisogno, risponde a principi di equità sociale. Pur tuttavia, siamo disponibili ad apportare alcune modifiche alla L.R. n. 39/2017 per tutelare le persone fragili, i cittadini anziani che hanno provveduto a risparmiare risorse per provvedere alle loro future necessità”.

 

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