• CRV - Illustrato il Progetto di legge per il riconoscimento e il sostegno del controllo di vicinato.
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Illustrato il Progetto di legge per il riconoscimento e il sostegno del controllo di vicinato.

Oggi, nella Prima commissione del Consiglio regionale del Veneto

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Prima commissione - Illustrato il Progetto di legge per il riconoscimento e il sostegno del controllo di vicinato.

(Arv) Venezia, 19 giu. 2019 - La Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Alessandro Montagnoli (Lega Nord) - Vicepresidente Claudio Sinigaglia (Partito Democratico) - ha esaminato il Progetto di legge n. 394, primo firmatario il Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, finalizzato al riconoscimento e al sostegno del fenomeno sociale del controllo di vicinato nell’ambito di un sistema di cooperazione interistituzionale integrata per la promozione della sicurezza e della legalità.

Scopo della legge, in sintesi, la promozione della collaborazione tra amministrazioni statali, istituzioni locali e società civile al fine di sostenere processi di partecipazione alle politiche pubbliche per la promozione della sicurezza urbana e integrata. Per concorrere al perseguimento dello scopo, la Regione del Veneto riconosce il fenomeno del controllo di vicinato come strumento di prevenzione finalizzata al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e le sue forme associative come espressione di sussidiarietà orizzontale e partecipazione dei privati all’esercizio delle funzioni pubbliche. Il controllo del vicinato, ai sensi della Proposta, svolge una funzione di osservazione, di ascolto e di monitoraggio quale contributo all’attività istituzionale di prevenzione generale e controllo del territorio. Il metodo del controllo di vicinato si attua attraverso una forma di collaborazione tra Enti locali, Forze dell’Ordine, Polizia locale e l’organizzazione spontanea di gruppi di cittadini chiamati “gruppi di controllo” abitanti nello stesso quartiere o in zone contigue; in questo quadro, la Giunta regionale promuove la stipula di accordi e protocolli di intesa per il controllo di vicinato con gli Uffici Territoriali di Governo, nonché di interventi per sostenere il controllo di vicinato e per attuarlo, ad esempio assegnando contributi a enti locali, singoli o associati, nell’ambito dei protocolli d’intesa. Il testo del Progetto di legge esaminato oggi nella Prima commissione, modificato rispetto alla stesura originaria, dovrà acquisire il parere della Sesta commissione consiliare. Di seguito, il Pdl n. 394 tornerà presso la Prima commissione in vista dell’approvazione definitiva.

La Prima commissione, inoltre, ha affrontato l’esame del Progetto di legge n. 392, di iniziativa del Consigliere regionale Gabriele Michieletto (Zaia Presidente), relativo alla consegna da parte dei Sindaci del Veneto, in occasione della giornata dedicata al Popolo Veneto, della bandiera marciana ai bambini nati nell’anno precedente, prevedendo che la Regione ne sostenga i costi. In questo caso il testo della Proposta, che ha ricevuto oggi in Commissione un primo via libera a maggioranza, configurando in capo ai Comuni l’esercizio di nuove funzioni, sarà inviato alla Conferenza Regioni - Autonomie locali per l’acquisizione del parere di competenza.

Approvato a larga maggioranza il Parere alla Giunta regionale n. 426 relativo al Piano annuale 2019 di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e per la cooperazione allo sviluppo sostenibile. Si tratta del primo atto programmatorio in materia, alla luce della nuova Legge regionale n. 21/2018 che, oltre ad aver abrogato la precedente Legge regionale n. 55/1999, ha previsto il coinvolgimento diretto dell’Assemblea legislativa attraverso la Commissione consiliare competente, chiamata appunto ad esprimere il parere obbligatorio sulla proposta di Piano. Due le principali linee di indirizzo del Piano: la promozione dei diritti umani e la cooperazione allo sviluppo, Piano che si sviluppa coerentemente con le fonti normative sovraordinate, ovvero la Legge 125/2014, che detta la disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo, e Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU che ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (chiamati anche Sustainable Development Goals, SDGs) in un programma d’azione avviato nel 2016, per un totale di 169 ‘target’ o traguardi, da perseguire nell’arco dei prossimi 15 anni, entro il 2030. La Regione del Veneto, per il Piano 2019, ha reso disponibili 500mila euro per le iniziative a contributo relative agli interventi di cooperazione allo sviluppo sostenibile, 130mila euro per gli interventi a supporto del commercio equo e solidale, e 105mila euro per la promozione dei diritti umani.

Approvato all’unanimità, infine, il parere sul Pdl n. 433, primo firmatario il Consigliere regionale Graziano Azzalin (Partito Democratico), relativo a: “Interventi per la conservazione e valorizzazione della casa di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine”; il Progetto può tornare nella Sesta commissione in vista del via libera definitivo.

Archiviato in