COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Paolo Basso: «Case in legno? Attenzione alle fondamenta»

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Il titolare di Le Case Bio di Susegana (TV) raccomanda «quello che non si vede è la parte più importante»

Non bastano le pareti in legno per rendere efficiente e salubre una casa bio. A confermarlo è il costruttore titolare dell’impresa Le Case Bio di Paolo Basso, di Susegana in provincia di Treviso.
Da oltre vent’anni attivo nel settore della bioedilizia, da dieci anni Basso si occupa di case in legno, settore alternativo all’edilizia tradizionale, e due anni fa ha fondato la sua impresa. «Quando si sceglie una casa di legno, è fondamentale scegliere bene il prodotto, ma anche l’installatore. La fase più delicata del cantiere è quella iniziale: occorre tanta attenzione nell’attacco a terra, le fondazioni devono essere ben isolate» spiega Paolo Basso. Una buona casa di legno efficiente, completamente naturale, è una delle scelte possibili per chi intenda acquistare un’abitazione capace di assicurare prestazioni inimmaginabili. A iniziare dal risparmio energetico: una casa bio può garantire un abbattimento dei consumi fino al 70%, garantendo però una qualità della vita all’insegna della salubrità e dal naturale. Merito della materia prima, il legno, materiale altamente isolante che abbatte la dispersione del calore, nonché materiale altamente traspirante.

A dispetto dei più frequenti pregiudizi, le case in legno sono anche le più sicure, sia in caso di terremoto (l’elasticità del materiale le rende più antisismiche del tradizionale calcestruzzo) sia in fatto di incendi (si tratta di legno compresso che arde a 1500 gradi, a fronte del calcestruzzo che scoppia già a 800 gradi).

Da sfatare anche il pregiudizio strutturale: «Le case in legno non pongono vincoli, possono essere installate in qualsiasi ambiente, dal mare alla montagna, ma anche in città. Sono edificabili anche palazzine fino a nove piani» spiega Paolo Basso. «La cosa importante per me è sempre stato seguire i cantieri passo passo, fin dagli inizi - conclude l’imprenditore - perché è proprio la parte della casa che non si vede quella che può pregiudicare la qualità abitativa, le fondamenta».

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