COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "PdL della Giunta per la riqualificazione urbana"

presentato in Seconda Commissione

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Seconda Commissione - "Presentato il PdL della Giunta per la riqualificazione urbana e l'incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto"

(Arv) Venezia, 11 ott. 2018 - Nella seduta odierna, la Seconda Commissione consiliare permanente - presieduta da Francesco Calzavara (Zaia Presidente), vicepresidente Andrea Zanoni (PD) – ha presentato il Progetto di Legge regionale n. 402 della Giunta ‘Politiche per la riqualificazione urbana e l'incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto’, che andrà a sostituire il vecchio Piano Casa. Il PdL rappresenta una evoluzione tra le norme del Piano Casa, che andrà in scadenza il prossimo 31 dicembre, con quelle di riqualificazione urbana, perviste dalla L.R. 6 giugno 2017, n. 14, ‘Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio’, con il fine della riqualificazione, rigenerazione, recupero e valorizzazione del territorio. L’elemento di unione è rappresentato proprio dalla L.R. 11/ 2004. La proposta normativa vuole in particolare incentivare la riqualificazione urbana, con la completa demolizione dei manufatti incongrui, e la rinaturalizzazione del territorio veneto, con la conseguente creazione di crediti edilizi. I comuni appartenenti allo stesso ASO potranno quindi accordarsi per scambiarsi i crediti edilizi. L’obiettivo fondamentale è quello di migliorare la qualità di vita all’interno delle città, con un occhio particolare alla riqualificazione delle periferie. Per il Presidente Calzavara: “Gli obiettivi fondamentali del testo normativo sono la promozione dell’efficentamento energetico, delle fonti rinnovabili, l’utilizzo dei crediti edilizi da rinaturalizzazione, la messa in sicurezza sismica, il contenimento della pericolosità idraulica e idrogeologica, la disciplina della prima casa di abitazione, la messa a regime del Piano Casa. Questa è sicuramente una buona Legge, che auspico possa essere approvata entro l’anno corrente. Mi piacerebbe che questa Legge dicesse in modo molto chiaro, sotto l’aspetto urbanistico ed edilizio, cosa è possibile fare e cosa invece non lo è. Bisognerebbe dividere la disciplina e la premialità, da una parte in ordine all’ampliamento edilizio, che risponde a esigenze importanti delle famiglie, dall’altra in ordine alla demolizione e ricostruzione, che sono invece operazioni immobiliari che non vanno certo fermate, ma alle quali vanno dati indirizzi chiari. L’idea è quella di inviare il testo normativo a tutti i consiglieri regionali, di modo che ognuno possa confrontarsi con i rispettivi territori per ricevere eventuali proposte migliorative o integrative. La Commissione, nelle prossime settimane, ospiterà le audizioni con gli stessi portatori di interesse già auditi in ordine alla Legge sul consumo del suolo, considerate le affinità tra i due PdL”. Illustrato, inoltre, il Progetto di Legge Regionale n. 324, di cui il consigliere regionale Franco Gidoni (LN) è primo firmatario, che modifica e integra la L.R. 21 novembre 2008, n. 21, 'Disciplina degli impianti a fune adibiti a servizio pubblico di trasporto, delle piste e dei sistemi di innevamento programmato e della sicurezza nella pratica degli sport sulla neve’. In sintesi, il PdL ha quale principale fine quello di semplificare gli adempimenti amministrativi per il rinnovo della concessione. Gli impianti a fune sono soggetti a concessione pubblica, la quale è normalmente rilasciata per una durata pari alla vita tecnica dell'impianto, più raramente di durata pari alle revisioni generali dell'impianto stesso o con scadenze ancora diverse. Con l'entrata in vigore dell'articolo 31 bis della Legge 164/2014, si permette di superare il concetto di vita tecnica: se l'impianto è positivo alle verifiche effettuate dai competenti uffici ministeriali, la vita tecnica è spostata di dieci anni e questo può essere ripetuto più volte. Con la modifica introdotta, si prevede, in particolare, che per il rinnovo della concessione relativa a un impianto esistente, non siano necessarie varianti significative e quindi non modificando i presupposti concessionari esistenti. Il rinnovo, pertanto, deve seguire una logica semplificata. La Seconda Commissione ha inoltre espresso a larga maggioranza il parere alla Prima Commissione in ordine al Progetto di Legge regionale n. 400, della Giunta, ‘Seconda variazione generale al bilancio di previsione 2018- 2020 della Regione del Veneto’. In particolare, vengono allocati finanziamenti per l’impiantistica sportiva, la sicurezza del territorio, le infrastrutture viarie per mezzo di Veneto Strade; viene modificata l’allocazione da spese correnti a spese di investimento per l’area ambientale. E’ proseguito l’esame del Progetto di Legge regionale n. 376, della Giunta, ‘Legge regionale di adeguamento ordinamentale 2018, in materia di governo del territorio e paesaggio, piano casa, trasporto pubblico locale, lavori pubblici e ambiente’. Oggi sono stati esaminati gli articoli in materia ambientale, approfondendo in particolare le tematiche del danno all’ambiente. E’ stato votato a maggioranza l’art 15. Nella prossima seduta verrà completato l’esame del PdL, con lo stralcio degli articoli afferenti il piano casa, assorbiti dal Progetto di Legge della Giunta n. 402. Infine, è stato completato l’esame degli emendamenti relativi alla Legge regionale 16 marzo 2018, n. 13, ‘Norme per la disciplina dell'attività di cava’, con l’approvazione di alcune proposte migliorative, per poter risolvere dubbi interpretativi e recepire così le osservazioni del Governo, che ha impugnato alcuni articoli, in ordine alla gestione dei rifiuti, all’utilizzo dei materiali, alle proroghe, alla trachite.

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