COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Proseguito l'esame sul PDLS che introduce la naja obbligatoria"

parola al correlatore di Minoranza Ruzzante

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Politica - "In mattinata è proseguito in aula consiliare l'esame della Proposta di Legge Statale volta all'istituzione del Servizio Civile o Militare obbligatorio"

(Arv) Venezia, 4 set. 2018  - La seduta odierna del Consiglio regionale del Veneto è iniziata alle ore 10.45 con la prosecuzione dell’esame della Proposta di Legge Statale, da trasmettere al Parlamento nazionale, volta all’istituzione del Servizio Civile o Militare obbligatorio. Questo l’intervento del correlatore di Minoranza, Piero Ruzzante (LeU): “Non sempre l’esperienza del servizio militare obbligatorio in passato ha offerto esperienze positive, con casi di nonnismo, abusi e suicidi. D’altra parte, il servizio civile volontario ha sempre riscosso un notevole interesse tra i giovani, nonostante un periodo di servizio in origine più lungo. Ma la questione fondamentale è che non ritengo sufficienti 8 mesi di leva per preparare militari idonei ad affrontare le situazioni emergenziali anche nelle aree più calde del Mondo, da impegnare in conflitti bellici. In questo momento storico, invece, servono invece militari professionisti perfettamente addestrati. Questa proposta normativa non è quindi più attuale, è come tornare indietro nel tempo introducendo una vetusta corvée di Stato. Inoltre, cancellerebbe il servizio civile volontario non tenendo conto della volontà di 100 mila giovani che desiderano poter scegliere come impiegare il proprio tempo e per mancanza di adeguate risorse ora non lo possono fare. Non ritengo poi utile che i nostri ragazzi, che già stanno andandosene in gran numero dal Veneto per cercare altrove migliori condizioni di studio e di lavoro, perdano 8 mesi della loro vita per prestare servizio militare, peraltro gratuito, invece di essere impegnati in attività più proficue di studio e di ricerca, o per trovare occupazione. I nostri ragazzi, in realtà, hanno altre priorità, vorrebbero essere più valorizzati dalla Regione, con maggiori fondi per la ricerca, lo studio, la scuola, per abbonamenti agevolati nel trasporto pubblico locale. D’altra parte, questa proposta normativa presenta importanti lacune, in quanto dovrebbe prevedere permessi retribuiti, stabilire un tetto massimo settimanale di ore, il diritto all’obiezione di coscienza, la possibilità di conservare il posto di lavoro, il ripristino della visita militare, introdurre i casi di esonero. Inoltre, ci sarebbe un costo importante per ripristinare le caserme. In questo senso, ho presentato una cinquantina di emendamenti migliorativi”.Claudio Sinigaglia (PD): “Con questa Proposta di Legge, la Lega ha scelto di inviare un chiaro messaggio politico, di svolta a Destra e sancendo l’abbandono delle istanze federaliste, dato che si vuole introdurre l’obbligatorietà educativa dei giovani e andare così contro i valori liberali. Così si afferma il fallimento del ruolo delle famiglie e di tutte le associazioni e delle agenzie educative. Che futuro stiamo assicurando ai nostri ragazzi? Inoltre, dal punto di vista organizzativo, questa proposta normativa non sta in piedi dal punto di vista organizzativo, in quanto servirebbero 15 miliardi, che non ci sono, e quindi tutte le previsioni contenute sono inapplicabili e presentano un mero valore ideologico. E poi, nell’epoca moderna, la difesa deve essere affidata a professionisti, per garantire la sicurezza del nostro Paese e per partecipare in modo adeguato alle missioni all’estero. Ormai la difesa è cibernetica. Dovremmo, invece, stanziare più fondi per il servizio civile regionale volontario e far così fronte a tutte le domande dei nostri giovani, senza escludere i due terzi delle istanze per mancanza di risorse. Infine, mi rammarica che il messaggio conclusivo delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra si riduca a introdurre la naja obbligatoria per avere un sistema educativo migliore, invece di promuovere il valore della pace e stanziare maggiori risorse per le celebrazioni e per la promozione del nostro territorio”.

 

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