COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Audizioni sul nuovo Regolamento regionale Erp"

in Seconda Commissione consiliare

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Seconda Commissione - "Audizioni sul nuovo Regolamento regionale in materia di Edilizia Residenziale Pubblica"

(Arv) Venezia, 12 lug. 2018  -  Nella seduta odierna, la Seconda Commissione consiliare permanente – presieduta da Francesco Calzavara (ZP) con vicepresidente Andrea Zanoni (PD) – alla presenza dell’Assessore regionale competente, Manuela Lanzarin, ha ospitato le audizioni con i soggetti portatori di interesse (rappresentanti degli Enti Locali, Ater e sindacati), già auditi durante l’iter di formazione del nuovo Regolamento regionale in materia di Edilizia Residenziale Pubblica, di cui all’art. 49, comma 2°, della L.R. 3 novembre 2017, n. 39, per raccogliere e valutare eventuali proposte emendative.A margine dei lavori, questo il commento del Presidente della Commissione FrancescoCalzavara “Oggi abbiamo ascoltato per la seconda volta, dato il forte impatto che il nuovo Regolamento Erp proposto dalla Giunta avrà sul territorio, i soggetti portatori di interesse, al fine di poter valutare eventuali proposte emendative migliorative e arrivare quindi al rilascio di un parere favorevole in tempi rapidi. Il Regolamento disciplina nel dettaglio la fase di gestione dei bandi e delle graduatorie per l’attribuzione degli alloggi, la determinazione dei canoni, la disciplina di istituti quali l’ampliamento, il subentro e l’ospitalità temporanea. La nuova disciplina Erp è stata adeguata al mutato contesto socio- economico della Regione Veneto, anche attraverso l’introduzione di adeguati strumenti rappresentativi del disagio/bisogno dei soggetti richiedenti l’assegnazione di un alloggio Erp. Per quanto riguarda la gestione del patrimonio Erp, la L.R. 39/2017 ha previsto l’accesso alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi sulla base di uno specifico indicatore di situazione economica equivalente, l’Isee- Erp, che consente un’analisi sia reddituale che patrimoniale del soggetto richiedente, con considerazione anche del numero dei componenti il nucleo familiare e relative caratteristiche, garantendo così una maggiore equità a tutela delle famiglie in condizione di maggiore disagio economico”.

 

Archiviato in