COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Testo Unificato per riconoscimento lingua segni italiana"

approvato in Quinta Commissione

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Quinta Commissione - "Approvato il Testo Unificato per la promozione e il riconoscimento della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile"

(Arv) Venezia 9 feb. 2018 -    Nella seduta di giovedì 8 febbraio us, la Quinta Commissione consiliare permanente ha esaminato e dato il via libera, a maggioranza, a due Progetti di Legge, di iniziativa consiliare, relativi alle disposizioni per il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile. “Il Testo Unificato – spiega il Presidente della Commissione -  approderà ora per l’esame in aula consiliare”. La Commissione ha quindi espresso, all’unanimità, il Parere alla Giunta regionale in ordine alla graduale estensione, alle Aziende ULSS e alle Aziende Ospedaliere della Regione del Veneto, dell’applicazione di un Progetto Pilota relativo alla gestione della gravidanza a basso rischio ostetrico. “Dal 2015 – informa il Presidente della Quinta Commissione - è partita una sperimentazione, che coinvolge le Ulss di Belluno, Bassano e Treviso, la quale, sulla scorta di esperienze positive e linee guida internazionali, nonché delle indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, introduce un nuovo protocollo che valorizza le figure professionali del medico specialista e dell’ostetrica. In base al protocollo, le gravidanze valutate a basso rischio dal medico specialista vengono prese in carico dall’ostetrica, debitamente formata. La sperimentazione, dopo ventidue mesi di osservazione, ha intercettato circa il 44% delle gravidanze nei territori interessati, producendo risultati incoraggianti. La Commissione, nell’esprimere parere favorevole all’estensione a tutto il territorio regionale della succitata sperimentazione, che permetterebbe di poter disporre di dati omogenei, ha chiesto che annualmente vengano monitorati e relazionati i risultati ottenuti e il modello organizzativo applicato”. E’ stata, inoltre, illustrata e approvata all’unanimità la Rendicontazione, sui dati del 2016, relativa all’applicazione delle Linee Guida sull'attività di restituzione, donazione e  recupero di medicinali da riutilizzare. “In attuazione della L.R. 11 novembre 2011, n. 23, ‘Iniziative regionali per il recupero, la restituzione, la donazione ai fini del riutilizzo di medicinali in corso di validità’ – spiega il Presidente della Commissione Sanità - la Giunta regionale ha individuato specifiche Linee Guida per il recupero, la restituzione e la donazione di medicinali inutilizzati, in corso di validità, correttamente conservati e ancora integri, al fine del loro riutilizzo nell’ambito delle Strutture sanitarie e delle Organizzazioni non lucrative per le fasce più deboli della popolazione. A tutt’oggi, tuttavia, solo l’Ulss 9 Scaligera ha applicato compiutamente i dettami della Giunta regionale, recuperando da sola il 44% delle confezioni di farmaci raccolti sul territorio regionale (il valore economico delle confezioni recuperate su base regionale è di 532.406,621 euro). Questo risultato dell’Ulss veronese è stato raggiunto anche grazie alla stipula di un accordo con le farmacie. La Commissione, quindi, sentirà a stretto giro, in audizione, i rappresentanti dell’Ulss veronese e di Federfarma, l’associazione di categoria dei farmacisti privati, per arrivare a estendere questo modello virtuoso a tutte le Aziende Ulss venete, al fine di promuovere la solidarietà sociale, il contenimento della spesa farmaceutica regionale e la tutela della salute”. La Quinta Commissione, infine, ha presentato due Progetti di Legge, di iniziativa consiliare, relativi al riconoscimento e alla promozione delle organizzazioni di volontariato. “In pratica – afferma il Presidente della Quinta Commissione - le proposte normative, che verranno unificate in un Testo Unico dalla competente Prima Commissione, prevedono l’esenzione del pagamento del bollo auto per i veicoli utilizzati dalle associazioni di volontariato regolarmente iscritte nell’apposito registro regionale, rendendo così strutturale un beneficio che è riconosciuto dal 2015”.

Archiviato in