COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Dedicata la sala della Biblioteca consiliare a Valeria Solesin"

decisione del Consiglio regionale del Veneto

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) Venezia 14 nov. 2017 -        “A due anni dall’attentato a Parigi al teatro Bataclan  onoriamo la memoria della nostra concittadina e,  come disposto dal Consiglio regionale del Veneto, dedichiamo al suo nome la sala della Biblioteca del Consiglio Regionale luogo riservato alle ricerche e agli studi, spazio ideale per ricordare una giovane che aveva legato la propria vita alla ricerca e allo studio lavorando nella prestigiosa università della Sorbona” Così il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti ha introdotto la breve cerimonia in cui è stata scoperta la lapide che intitola a Valeria Solesin la sala di lettura della Biblioteca del Consiglio regionale come previsto dalla risoluzione promossa da Alessandra Moretti e votata all’unanimità dal Consiglio regionale l’8 novembre 2016.  “Ricordando Valeria Solesin  - ha proseguito Ciambetti - vorrei dedicare due parole  alla memoria di Luca Russo, ingegnere bassanese di 25 anni, morto l’estate scorsa a Barcellona anche lui vittima del terrorismo fondamentalista. Dal  2003 ad oggi sono 43 i connazionali scomparsi in attentati e in questo momento è giusto accomunarli tutti nel ricordo ripetendo ancora una volta che il non ci faremo piegare dalla strategia del terrore”. Alle parole di Ciambetti ha fatto seguito una breve illustrazione della Biblioteca tenuta da Pierluigi Ciprian, responsabile della struttura bibliotecaria, di Ermenelinda Damiano, Presidente del Consiglio Comunale Comune di Venezia, delegata dal Sindaco di Venezia e di Marie-Christine Jamet, Direttrice di Alliance Francaise e Console Onorario di Francia a Venezia.  Alessandra Moretti, presentatrice della risoluzione dell’8 novembre 2016 con cui iniziò l’iter conclusosi oggi,  ha quindi preso la parola: “Valeria Solesin, nel suo lavoro di ricercatrice, era impegnata a costruire una visione di pace, in un mondo aperto, inclusivo, plurale. Era una donna coraggiosa, molto coraggiosa, così come lo è la mamma, la signora Luciana. Sono commossa perché so cosa può significare perdere una figlia, so cosa potrebbe significare perdere una sorella, una sorella come Valeria e – rivolgendosi alla signora Luciana Milani Solesin e al fratello di Valeria, la Moretti ha voluto sottolineare che “contenta di essere qui con voi che ci avete dato una forza in questi anni, la forza della vostra dignità, la dignità che aveva Valeria. E’ stato giusto dedicare la sala della biblioteca a Valeria perché è solo con le armi della cultura e della conoscenza che si potrà sconfiggere il terrorismo”. A chiudere la cerimonia la signora Luciana Milani Solesin che ha voluto ricordare anche lei tutte le vittime del terrorismo e dopo aver ringraziato il Consiglio regionale, il Comune e la cittadinanza veneziana per l’affetto e il rispetto dimostrato alla sua famiglia ha voluto ricordare anche l’impegno profuso dalla Regione nel finanziare il nuovo blocco del Centro di maternità di Anabah, in Afghanistan, realizzato da  Emergency e intitolato alla giovane veneziana:  4 sale parto, 2 sale operatorie, una terapia intensiva e una sub-intensiva neonatali, una terapia intensiva per le complicazioni durante il parto, un ambulatorio, un’area travaglio. “Questa biblioteca è il posto ideale per ripetere che la conoscenza è l’unico mezzo che abbiamo – ha spiegato la signora Solesin – Cercare di capire e conoscere: la strada è solo questa. Anch’io mi associo nel ricordare tutte le vittime del terrorismo” La signora Solesin ha poi concluso “Vorerei che ricordaste Valeria non solo come studiosa ma  anche come ragazza spensierata, perché lo era, era simpatica, vivace, spesso un po’ ribelle, alternativa, sbarazzina e penso sia giusto ricordarla anche così. Certo, era una studiosa ma era anche una ragazza spensierata”.  - 

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